Poco tempo fa ci chiedevamo: Che fine ha fatto l'aerobica? Oggi rispondiamo è andata in piscina. Un'ottima soluzione per fare aerobica nonostante sovrappeso, timidezza, problemi ortopedici o di deambulazione e tutti quei motivi fisici o psicologici, che impediscono a tante persone di vivere serenamente l'attività fisica a terra.
Perché scegliere l'acquafitness
Chi partecipa alle lezioni di acquafitness è immerso in acqua, non più esposto
agli occhi di tutti. In piscina non esistono specchi, si perde il puntiglio di
guardarsi e guardare mentre ci si allena; questo toglie ogni imbarazzo ai
timidi. Inoltre l'acqua sostiene il corpo rendendolo più leggero, questo è di
grande aiuto a tutte le persone in sovrappeso e con difficoltà di deambulazione,
non per nulla spesso si utilizza l'attività in acqua come fisioterapia.
Anche se i movimenti sono ripetitivi, come per i passi base dell'aerobica a
terra, l'attrito con l'acqua intensifica l'attività motoria di 12 volte rispetto
l'aria. Qualsiasi movimento effettuato nell'acqua allena quindi la resistenza
muscolare.
50 minuti di benessere in acqua
Di cosa c'è bisogno? Un costume che dia sostegno, evitate i bikini, mentre è
consigliabile indossare delle scarpette apposite. A piedi nudi si corre il
rischio di graffiarsi sui fondali, spesso irregolari, delle piscine o di
scivolare su fondi troppo lisci. La lezione può avvenire in acqua bassa o alta.
Per acqua bassa si intende ad un livello di circa 1,30-1,40 cm dal fondo, in
ogni caso l'acqua deve arrivarvi alla vita.
Si comincia con un riscaldamento di circa 10 minuti che comprende tre fasi, una correlata all'altra. La preparazione cardiovascolare permette di attivare la circolazione e fa aumentare la frequenza cardiaca. La preparazione termica permette all'apparato muscolare di raggiungere una certa temperatura, consentendo ai muscoli di lavorare correttamente. Gli allungamenti statici, paragonabili allo "stiracchiamento" mattutino, preparano le articolazioni e il sistema neuro - muscolare a prendere coscienza dei movimenti nello spazio.
Quando siete caldi è il momento di entrare nella fase più intensa della lezione. 20 minuti di attività ritmica e continua che farà lavorare tutte le principali fasce muscolari. Si tratta di coreografie con esercizi di coordinazione tra arti inferiori e superiori, più accessibili rispetto a quelli di una lezione a terra.
Dopo questi momenti di maggiore intensità, c'è il defaticamento post - aerobico: il ritmo diminuisce per riportare la frequenza cardiaca ai livelli iniziali, favorendo lo smaltimento delle scorie metaboliche. Poi arriva lo stretching per migliorare la mobilità articolare.
E così si concludono i 50 minuti di acquafitness, in maniera proficua ed indolore. Avete lavorato per il tono muscolare, la resistenza allo sforzo e la mobilità articolare divertendovi. Insomma facile come…come bere un bicchier d'acqua.
Autore: Canale Benessere.com
Data di pubblicazione: 16/07/2006
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