"La vera novità del Capodanno è la fine del divieto sancito dall’Unione Europea per la tradizionale bistecca con l’osso “fiorentina” che dopo quattro anni e nove mesi di completa assenza può tornare con il nuovo anno sulle tavole italiane e soprattutto toscane". E’ quanto afferma la Coldiretti che con i propri allevatori saluta già dalla vigilia la fine dell’esilio con una maxigrigliata a partire dalle ore 11,00 della mattina di sabato 31 dicembre 2005 presso la Fattoria Valdastra in via Cardetole, 8 a Borgo S. Lorenzo in provincia di Firenze.
"A mettere fine all’esilio forzato - riferisce la Coldiretti - è l’entrata in vigore a partire dalla mezzanotte del 31 dicembre del via libera pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea che riporta in tavola il taglio vero: quello con l’osso e di animali intorno ai 18 mesi di età. Con il 2006 - sottolinea la Coldiretti - finisce dunque un'epoca di "proibizionismo alimentare" iniziata nel Consiglio dei ministri agricoli della UE il 29 gennaio 2001 quando per fronteggiare l’emergenza mucca pazza (Bse) era stata assunta la decisione di eliminare la colonna vertebrale dai bovini di età superiore a dodici mesi, che ha condannato dal 31 marzo 2001 la fiorentina".
"Da allora - precisa la Coldiretti - si è dovuto fare a meno della vera fiorentina per ricorrere alle bistecche "mutilate", cioè private del tradizionale osso oppure "giovani" ottenute cioè con animali macellati al di sotto dell'anno. Il ritorno della bistecca - sostiene la Coldiretti - è un riconoscimento per gli allevatori che hanno investito sul fronte della qualità, della tracciabilità e della genuinità e della sicurezza dei prodotti con una drastica riduzione del fenomeno Bse: dai cinquanta casi individuati nel 2001 ai sette del 2005 su circa 800.000 test effettuati sugli animali".
"I risultati dimostrano l'efficacia delle misure adottate per far fronte all'emergenza Bse come il divieto dell'uso delle farine animali nell'alimentazione del bestiame, il test obbligatorio su tutti i bovini di età superiore a 24 mesi e su tutti i capi malati o sottoposti a macellazione d'urgenza, l'eliminazione degli organi a rischio BSE dalla catena alimentare. Ma anche e soprattutto l'introduzione a partire dal 1° gennaio 2002 di un sistema obbligatorio di etichettatura che consente di conoscere l'origine della carne acquistata con riferimento agli Stati di nascita, di ingrasso, di macellazione e di sezionamento, nonché un codice di identificazione che rappresenta una vera e propria carta d'identità del bestiame. L’appuntamento con la fine dell’embargo - continua la Coldiretti - è stato preparato con attenzione dagli allevatori italiani che hanno allungato i cicli di allevamento delle mandrie per tornare al rispetto della tradizione. Peraltro dopo una crisi che ne aveva fatto temere il rischio di estinzione in vista del ritorno della fiorentina in tavola nelle campagne italiane si è verificato un vero boom di mucche e tori della storica razza chianina sia negli animali allevati (+34%) che nel numero di allevamenti (+62%), rispetto al duemila.
La razza chianina allevata da almeno 2200 anni oggi può contare in Italia - secondo le elaborazioni Coldiretti - su oltre 38000 animali presenti in 1145 allevamenti e situati principalmente in Toscana. Si tratta - conclude la Coldiretti - della razza bovina più grande al mondo, tanto che con i tori raggiunge i 1700 chili di peso e i due metri di altezza al garrese mentre le mucche, dal manto candido, pesano mediamente 800-900 chili anche se spesso arrivano a 1000. Il ritorno della fiorentina potrebbe favorire una inversione nel trend negativo nei consumi fatto registrare dalla carne bovina nel 2005 con un calo dell’1 per cento rispetto al 2004, secondo i dati ismea Ac Nielsen relativi ai primi dieci mesi dell’anno, quando - conclude la Coldiretti - gli acquisti domestici di carne bovina delle famiglie italiane erano risultati oltre le 413.000 tonnellate (23 chili per famiglia acquirente) per un importo di 3,5 miliardi di Euro".
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Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa
Data di pubblicazione: 29/12/2005
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