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"Sonic-Porcospino", arriva la proteina anti-infarto

Gioca un ruolo chiave nel processo di formazione dell'embrione, ma non solo. E' anche risultata efficace contro l'infarto, 'riparando' i tessuti danneggiati

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Gioca un ruolo chiave nel processo di formazione dell'embrione, ma non solo. E' anche risultata efficace contro l'infarto, 'riparando' i tessuti danneggiati. Si tratta di una particolare proteina embrionale ribattezzata con un nome curioso: 'Sonic the hedgehog', ovvero Sonic il porcospino, dal nome del personaggio di un noto videogioco. A puntare i riflettori su questa proteina e sulla sua azione anti-infarto, sino ad oggi ignota, sono stati i ricercatori della Tufts University di Boston, con la collaborazione del ricercatore italiano Roberto Pola dell'Istituto di Medicina interna del Policlinico Gemelli di Roma.

La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale 'Nature Medicine', apre la strada a nuove possibili terapie per curare ma anche prevenire l'infarto. I ricercatori sono infatti fiduciosi e si dicono soddisfatti dei risultati ottenuti sinora dalla sperimentazione sugli animali, annunciando di essere pronti a chiedere all'agenzia Usa per il controllo sui farmaci, la Fda, l'autorizzazione per l'avvio della sperimentazione sull'uomo che, se tutto andrà bene, potrebbe prendere il via entro il 2008. Ma perché 'Sonic il porcospino'? Per due ragioni: "Innanzitutto perché - ha spiegato Pola - eliminando il gene per tale proteina nella larva di moscerino in cui venne identificato per la prima volta, si osservò che la larva assumeva una particolare forma simile, appunto, a un porcopsino". Ma la scelta di ribattezzare la proteina 'Sonic the hedgehog', come il personaggio di un famoso videogioco, sta soprattutto nel fatto che, come il suo omonimo virtuale, la proteina embrionale è estremamente veloce ed efficace nell'azione contro il 'nemico', che in questo caso si chiama infarto.

Ma come si delinea la strategia di battaglia della 'proteina porcospino'? Nel cuore infartuato, ha spiegato Pola, "la proteina Sonic svolge una duplice azione: induce la formazione di nuovi vasi sanguigni proprio nella aree colpite dall'infarto e stimola, al contempo, la produzione e il 'reclutamento' di cellule staminali dal midollo osseo". In altre parole, "si è mostrata in grado di rivascolarizzare il miocardio ischemico attraverso la sua capacità angiogenica, di attivare cioé la formazione di nuovi vasi sanguigni a partire da vasi preesistenti, ma è stata anche in grado di promuovere la mobilitazione delle cellule staminali dal midollo osseo e la loro incorporazione a livello del tessuto miocardico ischemico, dove si differenziano in vasi sanguigni e cellule cardiache". In questo modo, ha detto Pola, "Sonic è in grado di 'riparare' le zone del cuore infartuate, rivascolarizzandole, ovvero apportandovi nuovo sangue, e aumentandone la funzione contrattile". L'idea, ha commentato, è cioé quella di "utilizzare una proteina embrionale responsabile della genesi del tessuto nell'embrione per indurre una rigenerazione dello stesso tessuto nell'adulto". Un effetto anti-infarto, quello della proteina Sonic, che i ricercatori hanno già verificato sugli animali: prima sui topolini di laboratorio e poi sui maiali, che costituiscono l'ultimo passo prima di poter giungere alla sperimentazione sull'uomo.: "Abbiamo innanzitutto indotto l'infarto nei campioni animali - ha affermato Pola - e quindi abbiamo iniettato direttamente nel loro cuore, per via intravascolare e quindi con una metodologia poco invasiva, il gene per la formazione della proteina Sonic riprodotto in laboratorio".

La tecnica di terapia genica utilizzata per Sonic è quella del 'naked-Dna': "Non è stato cioé utilizzato un vettore virale - ha detto Pola - per consentire margini di sicurezza assolutamente ampi e creare le premesse all'avvio della sperimentazione clinica sull'uomo". Incoraggianti i risultati ottenuti: "Abbiamo osservato - ha sottolineato il ricercatore - un'abbondante rivascolarizzazione del tessuto ischemico, con conseguente importante riduzione dell'area infartuata e significativo miglioramento della funzione cardiaca dopo l'infarto".

Ma Sonic potrebbe risultare efficace anche per prevenire l'infarto nei soggetti a rischio: "In alcuni maiali abbiamo infatti somministrato la proteina - ha precisato l'esperto - anche quando le arterie solo incominciavano a restringersi, prima condizione di rischio per l'infarto, e abbiamo osservato che Sonic induceva la formazione di nuovi vasi sanguigni collaterali a quelli che man mano si ostruivano, riducendo così significativamente il rischio di insorgenza dell'infarto". Insomma, la speranza è che, in futuro, una semplice iniezione direttamente nel cuore e a base della 'proteina porcospino' possa prevenire o riparare i danni dell'infarto. Per ora, ha concluso Pola, "i risultati sono molto promettenti e Sonic si è dimostrata di gran lunga più efficace nella rigenerazione dei tessuti cardiaci danneggiati rispetto a qualunque altra molecola sino ad oggi sperimentata a tal scopo sugli animali".

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(AGE) RED-CENT

Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa

Data di pubblicazione: 04/01/2006

Categoria: Salute e Benessere - Tutti gli articoli della categoria

 

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