Migliaia di bambini sono già a letto, ma la colpa non è, ancora, del virus dell'influenza stagionale, il cui arrivo è atteso per metà gennaio. I tempi sono nella norma, assicurano gli esperti, dai quali arriva una previsione tranquillizzante: l'influenza 2006 dovrebbe rivelarsi molto meno 'aggressiva' e l'epidemia meno intensa rispetto a quella dello scorso anno.
"Nelle ultime settimane - ha affermato il presidente della Federazione italiana medici pediatri Fimp, Pier Luigi Tucci - abbiamo registrato tra i bambini moltissimi casi di patologie e disturbi respiratori, legati, però, a virus parainfluenzali che 'accompagnano' la comparsa della 'vera' influenza. Non si tratta, dunque, dell'influenza stagionale il cui virus non è stato ancora isolato".
I sintomi sono quelli 'classici' e ben noti: raffreddori, febbre alta, tosse forte, disturbi intestinali e vomito, le cui complicazioni possono portare ad otiti e broncopolmoniti. Nel mese di dicembre, ha sottolineato Tucci, vi è stato un picco per tali sindromi parainfluenzali con punte del 10% di nuovi casi a settimana. A ridosso delle vacanze natalizie, invece, si è registrata una flessione di nuovi casi dovuta al fatto che le scuole sono chiuse e questo ha portato a un arresto del contagio tra i più piccoli. Per la responsabile del laboratorio di Epidemiologia del Reparto Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, Stefania Salmaso, "siamo nella norma poiché, in genere, l'arrivo del vero virus stagionale è atteso intorno alla settima/ottava settimana dell'anno e anche a livello europeo la circolazione del virus influenzale risulta ancora limitata".
Ad ogni modo, ha rilevato il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco, "già ci sono i primi segnali nei bambini, che indicano che la miccia é accesa e l'esplosione è imminente". Gli esperti ne sono abbastanza sicuri: l'influenza, quest'anno, dovrebbe essere più 'buona' e colpire di meno. Da sei anni, ha spiegato Salmaso, "abbiamo attuato una rete di sorveglianza dell'andamento dell'epidemia di influenza stagionale e, sulla base dei dati, abbiamo osservato che l'intensità dell'epidemia ha un andamento alternante. Dal momento che lo scorso anno l'influenza ha colpito in modo massiccio, il virus in arrivo nel 2006 dovrebbe dunque risultare meno 'pericoloso' dando luogo, appunto, ad un'epidemia meno intensa; una previsione a cui conferma vi è anche il fatto che, fino ad oggi, ancora non è stato isolato nel nostro Paese alcun virus influenzale".
La ragione, afferma l'esperta, è semplice: "Da un anno all'altro a circolare sono, per lo più, gli stessi virus; la popolazione, già esposta ai virus dell'anno precedente, risulta dunque in gran parte protetta e immunizzata anche l'anno successivo". Dal momento del suo arrivo inoltre, affermano gli esperti, l'epidemia influenzale dovrebbe raggiungere il suo apice e quindi esaurirsi nel giro di 5 o 6 settimane.
(AGE) RED-CENT
Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa
Data di pubblicazione: 02/01/2006
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