di Alessandra Mariotti
Il guaritore canadese Daniel David Palmer diede alla tecnica di manipolazione che inventò un nome greco: chiropratica deriva infatti da due vocaboli dell’antica Atene. La traduzione letterale è “fatto con le mani”. Le mani sono infatti alla base di questo sistema di cura: grazie alle manipolazioni la chiropratica migliora la funzionalità del sistema neuro-muscolo-scheletrico riportando l’equilibrio, la cosiddetta omeostasi.
Si ritiene che uno scorretto allineamento delle vertebre lungo la colonna (detto sublussazione) provochi un’interferenza degli impulsi nervosi. Se tali impulsi nervosi non possono circolare liberamente viene compromessa l’integrità stessa del sistema nervoso e di conseguenza la salute degli organi e il benessere generale. Compito del chiropratico è dunque quello di agire sulle vertebre affinché gli impulsi nervosi tornino a muoversi naturalmente, liberando la forza vitale dell’organismo. Per la chiropratica, infatti, se il sistema nervoso funziona correttamente, l’organismo umano è in grado di mantenersi in salute autonomamente.
Il primo ad accorgersi delle potenzialità della manipolazione neuro-muscolo-scheletrica della colonna vertebrale fu proprio Daniel David Palmer che guarì un paziente sordo da 17 anni in seguito a un incidente. Il guaritore canadese effettuò un trattamento sulla prima vertebra cervicale, e al paziente ritornò immediatamente l’udito.
Poco dopo, nel 1895, fondò il Palmer College of Chiropractic, oggi chiamato Palmer University, la prima scuola di chiropratica al mondo, riconosciuta nel 1913 dagli Stati Uniti. Da allora altri stati seguirono l’esempio statunitense regolando questa pratica. Fa purtroppo eccezione l’Italia dove non c’è ancora una legge che regola la professione, il che comporta un serio pericolo per molti pazienti curati spesso (a loro insaputa) da persone non qualificate.
Trattamenti di chiropratica sono particolarmente indicati per il dolore
acuto alla schiena, il dolore cronico al collo e la cefalea muscolo-tensiva.
Utili anche per altri disturbi dell’apparato locomotore come problemi alle
ginocchia, polso, gomito, caviglie o ad altre articolazioni.
Autore: Buon per Noi - Buon per noi, il meglio per tutti
Data di pubblicazione: 29/03/2006
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