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Per Calciodoc i flop di inizio stagione sono Montella, Vieri, Makinwa ed Esposito. E per voi?

Quale calciatore ha deluso di più in questo inizio di stagione?

CalcioDoc .com A cura di CalcioDoc.com - Sito web autore
Per Calciodoc i flop di inizio stagione sono Montella, Vieri, Makinwa ed Esposito. E per voi?

VIERI

Era stato prelevato a parametro zero dall’Inter (che lo aveva ceduto senza troppi rimpianti) ma strapagato con un contratto biennale da 3,5 milioni di euro a stagione. Doveva essere il partner di Shevchenko mentre ora si ritrova nel ruolo del quarto attaccante, superato perfino dal suo amico Inzaghi, più efficace in zona-gol nonostante le non perfette condizioni fisiche. Stiamo parlando di Christian Vieri, 32 anni, una delle principali delusioni di questo inizio di stagione. Da settembre ha messo a segno soltanto 2 gol in partite ufficiali, il primo nella positiva trasferta di Empoli e il secondo nella vittoria contro il Brescia in Coppa Italia. A ciò si aggiunge la rete realizzata in maglia azzurra a Lecce contro la Moldova. Troppo poco per sentirsi sicuro di un posto in Nazionale per gli imminenti Mondiali. E così di lui si ricorderanno soprattutto le tante serate passate nelle discoteche milanesi (lì è ancora il numero 1…) o i giochi con Tombolini, quarto uomo di Milan-Messina ma anche da qualche tempo testimonial di una linea di abbigliamento e di conseguenza invitato domenica 18 dicembre da Bobo (prima del suo impalpabile ingresso in campo) a sistemare meglio i vestiti e la capigliatura…

Fabio Traversa

ESPOSITO

L’obiettivo era di ritrovare i numeri vincenti del ‘magic box’, Gianfranco Zola, nel tridente con Suazo e Langella ma Esposito ha lasciato le magie a ‘Winning Eleven’ e ‘Pro Evolution Soccer’ per ‘Play Station 2’ e del goleador delle ultime 4 stagioni (3 in B, 1 in A) è rimasto il ricordo.
Al di là dei giochi per consolle c’è la realtà di una stagione iniziata male con 17 presenze ed 1 solo gol all’attivo.
Poco, troppo poco, per l’attaccante di 26 anni nato a Torre del Greco (Na) e cresciuto nel Pescara e nell’Udinese.
Dal suo esordio nel Cagliari nella stagione 2001/02 è stato un crescendo di gol: 7 (31 presenze), 11 (37 p. – stagione 02/03), 17 (40 p. – s. 03/04), 16 (34 p. – s. 04/05).

Poi la stagione in corso contraddistinta dal cambio di 4 allenatori (Tesser, Arrigoni, Ballardini e Sonetti in meno di 3 mesi) e la voglia del presidente Cellino di allontanarsi dal club: restano 21 partite per trasformare la delusione di Sonetti nell’orgoglio di aver scommesso sull’uomo giusto.

Paolo Magrone

MONTELLA

Eri (parlano le cifre) fra gli attaccanti più prolifici della A, sia come numero di gol, sia come reti sui minuti giocati. Eri (lo hai fatto capire prima di Roma-Juve) stato vittima dell’ostracismo di mister Capello nella Roma dello scudetto ed in quelle precedenti e seguenti, a tal punto che (sempre a tuo dire) con il materiale umano a disposizione, il tecnico di Pieris avrebbe dovuto vincere molto di più. Avevi, quindi, gli stimoli giusti per ‘spaccare il mondo’ assieme alla Roma ‘nuova’ di Spalletti e le premesse c’erano tutte: il tecnico ti conosceva e sapeva, perciò, utilizzarti al meglio; concorrenza in attacco praticamente nulla con Nonda (chi?) e Cassano a cimentarsi più fuori che dentro il campo; infine le pressioni della tifoseria (sempre avvertibili nella Capitale) erano, dopo anni, giustamente commisurate all’obiettivo importante, ma non prestigioso: il quarto posto da preliminari Champions. E tu? (Passi l’infortunio ma solo) 10 presenze, 1 gol, 1 assist e 5,44 di media voto.

Michele Silvestri

MAKINWA

Il giocatore che più mi ha deluso: Makinwa. Dopo l’exploit in maglia Atalanta della scorsa stagione (6 gol in 17 presenze, dopo altrettanti in 18 col Genoa in serie B) e la conseguente asta di mercato estiva vinta da Zamparini (ai danni di Inter e Stoccarda), il nigeriano era uno degli attaccanti più attesi della nuova serie A. In coppia con Caracciolo avrebbe dovuto non far rimpiangere Toni, ma col passare delle giornate ha finito per rimanere schiacciato dal confronto. A differenza del compagno di reparto (già a quota sei), infatti, dopo un buon inizio (a segno in quattro occasioni), ha ben presto smarrito la via del gol, collezionando prestazioni mediocri. E questo, nonostante il sistema di gioco di Del Neri sia l’ideale per far esprimere al meglio le punte, con frequenti rifornimenti dalle corsie laterali. Il tempo e le qualità (tecniche ed atletiche) per recuperare il tempo perso ci sono, anche se, a lungo termine, potrebbe pesare la convocazione ricevuta dalla sua nazionale, per la Coppa d’Africa, da disputare in gennaio.

Mirko Cafaro

Autore: CalcioDoc .com

Data di pubblicazione: 23/12/2005

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