"Allo stato delle cose la legge che regola i diritti televisivi è questa e la Juve ha concluso un'operazione pienamente legittima. Né la Lega né il sottoscritto avrebbero potuto fermarla". E' il punto centrale della posizione presa da Adriano Galliani nelle dichiarazioni rilasciate da Miami, dove il presidente della Lega nonché vicepresidente vicario del Milan sta passando un periodo di vacanza.
Nelle interviste a 'Corriere della Sera', 'Gazzetta dello Sport' e 'La Stampa', Galliani respinge tutte le accuse che gli sono piovute addosso dopo il megacontratto tra Juventus e Mediaset per la cessione dei diritti televisivi tra il 2007 ed il 2010 che porterà nelle casse del club bianconero 248 milioni di euro.
Il vicepresidente della Lega, Maurizio Zamparini, ha parlato di accordo vergognoso. "Ed io quel vergognoso lo rimando al mittente. Zamparini non riesce proprio a stare zitto (...) Non sono più disposto a tollerare le sparate del signor Zamparini, che prima di parlare si dovrebbe documentare". "Fortunatamente - ha detto ancora Galliani - la Lega non è composta soltanto da lui. La stragrande maggioranza dei presidenti è stata ed è con me. Sentiteli pure. Vergogna? Come presidente io ho fatto in modo che il valore della parte collettiva dei diritti del calcio passasse in un anno da 100 a 150 milioni di euro. Un balzo del 50%. Trovatemi un'altra azienda italiana di queste dimensioni che proponga un bilancio del genere".
Il presidente della Lega ha anche respinto al mittente ogni accusa circa il mancato 'avviso' alle altre società su quanto stessero preparando Juventus e Mediaset. "Non ho partecipato ad alcuna trattativa - ha affermato Galliani - Ero al corrente della sua esistenza e dell'opzione Mediaset come tutti. Ma non sono stato avvertito della conclusione dell'accordo. E anche se lo fossi stato, sarei stato zitto. Infatti non avrei potuto occuparmene proprio come presidente della Lega: qui si parla di diritti soggettivi. Ripeto: soggettivi. C'é una legge dello Stato a riguardo, ispirata dall' Antitrust e sancita dal governo D'Alema, è dal 1999 che vale questo sistema. Può piacere o no, ma è così".
Galliani ha sottolineato poi che "oggi le grandi sono tenute a ridistribuire circa 20 milioni all'anno dei loro introiti dai diritti. E' il cosiddetto 'stadio virtuale: il 18% (che il prossimo anno dovrebbe diventare 19%) di tutti i diritti soggettivi viene ceduto alla squadra ospite. Piu' le grandi incassano, più altri club ricevono. In realtà i maggiori ricavi della Juve andranno a vantaggio di tutti". Sulla questione del presunto conflitto d'interessi Galliani ha ricordato di essere fuori da Mediaset nel luglio 1998. Ed ora "la verità è che non ho più alcun tipo di rapporto. Ormai io per Mediaset sono un venditore di diritti. Quando mai Mediaset dovrebbe decidere di trattare anche con il Milan, troverà un osso duro. Questo è poco ma sicuro".
Di dimissioni dalla presidenza di Lega, naturalmente, neppure a parlarne: "Nemmeno per sogno. Zamparini può starne certo. Non mi dimetterò mai. Non lascio spazio a chi mi dà del vergognoso. Lui, che confonde la Lega e la sua attività con i diritti soggettivi, che non c'entrano nulla".
(AGE) RED-CENT
Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa
Data di pubblicazione: 29/12/2005
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