"Questa squadra ha un'anima, possiamo ancora dire la nostra". La Roma è tornata al lavoro a Trigoria, e Luciano Spalletti ne approfitta per fare un bilancio dell'anno appena chiuso guardando con ottimismo a quello che sta per aprirsi. Tutto sempre nel segno di Cassano, in attesa di sviluppi da Madrid che potrebbero essere vicini.
Il tecnico evita di sbilanciarsi: "Qualsiasi mediazione potrebbe essere sbagliata, ormai evito di fare ipotesi, non mi faccio più idee. Ascolto, guardo e traggo conclusioni. E fino ad ora ho tratto quella che Antonio deve allenarsi per riprendere la forma. Devo solo aspettare eventuali sviluppi, siamo aperti a tutto". Per la Roma sono giorni di attesa e di adempimento di improrogabili scadenze di fine anno, da non mancare se ci si vuole iscrivere al prossimo campionato.
Intanto Cassano oggi è tornato a lavorare con i compagni dopo aver smaltito l'infortunio alla coscia che lo ha tenuto fermo nelle ultime gare dell'anno. "Sta meglio, ha fatto un'ecografia e ha cominciato la rieducazione del muscolo - spiega Spalletti -. Come mi comporto con uno che penso possa andare via a giorni? Io mi devo comportare con tutti allo stesso modo e sempre". Poi il giudizio tecnico: "Fa parte dei calciatori molto bravi che ho avuto a disposizione, come altri".
L'altro argomento di attualità, oltra a Cassano, è quello che riguarda la scelta del prefetto Serra di giocare Roma Napoli di coppa Italia a porte chiuse: "Ho letto le sue motivazioni e mi sembrano giuste. Serra ha fatto una panoramica giusta ed ha anche detto di essere pronto a ricredersi". Alla ripresa dell'attività mancavano Mancini, Cufré e Alvarez autorizzati a rientrare il 2 gennaio, Kuffour impegnato con la nazionale del Ghana, Montella infortunato ("L'ho sentito sta meglio, domani lo vedo", ha spiegato lo stesso Spalletti), così come Nonda, che ha ancora le stampelle e non potrà giocare con i Simba del Congo in coppa d'Africa.
"Per Shabani ci vorranno ancora un paio di mesi - le parole del tecnico - e per rivederlo in campo se ne parla a marzo". Oggi però non c'eera neppure Panucci, per un problema di voli. "I miei li ho trovati bene - dice ancora Spalletti - e con il peso nella norma per tutti". Ma non si può fare un bilancio di fine anno senza dire quale sia stata la parte migliore e quella peggiore del 2005.
"La pagina più bella è stato vedere i ragazzi vogliosi di superare le avversità - dice - sopperendo con impegno a tante difficoltà che ci sono capitate in un paio di momenti duri. Vedo giocatori disposti a dare un futuro a questa squadra. Ho visto un'anima a questo gruppo, siamo lì e possiamo ancora dire la nostra. Una cosa negativa invece è stato sicuramente l'infortunio di Montella: su di lui conto molto e spero di averlo a disposizione per l'anno nuovo".
Cos'altro si augura Spalletti per il 2006? "Di avere a disposizione 17-19 giocatori con cui lavorare - risponde - e di non passare momenti difficili come un paio di quelli che abbiamo passato. La classifica non è bella, ma neanche pessima. Possiamo fare meglio e ci stiamo impegnando e vedo un coinvolgimento del gruppo. E' vero che a gennaio c'é il rischio che la rosa sia ristretta, diventano fondamentali la disponibilità e l'impegno di tutti, come si è già visto". Scansando l'ipotesi secondo cui diversi giallorossi vorrebbero andare via, Spalletti definisce Chivu "uno dei giocatori su cui puntare nel futuro".
E sempre a proposito di futuro, risponde così a chi gli chiede se stia già lavorando in previsione della riapertura del mercato di giugno: "Andate troppo oltre. Ora penso al presente, ho già tante questioni su cui lavorare. E nutro molta fiducia per questa stagione, abbiamo ancora 21 partite. A qualcosa stiamo cominciando a pensare (contatti con gli svincolati Pienaar e Cruz n.d.r.), ma non corriamo".
NUN (AGE) RED-CENT
Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa
Data di pubblicazione: 30/12/2005
Categoria: Sport - Tutti gli articoli della categoria