"Il 2005, il mio anno migliore: ho sempre giocato e anche vinto": bilancio di fine anno per Fabio Cannavaro, soddisfatto dai risultati raggiunti con Juventus (scudetto) e Nazionale (accesso ai Mondiali), ma anche "per la mia continuità di rendimento: non mi sono mai infortunato, ho avuto poche ammonizioni e quindi niente squalifiche, non é semplice ottenere un risultato così".
Non manca, poi, un riferimento alla stagione juventina: "Siamo stati protagonisti per tutto il tempo, abbiamo avuto soltanto i 20` di blackout di Liverpool che ci sono costati la Champions League. I propositi per il nuovo anno? Tra i vari obiettivi possibili non vorrei scegliere: al Mondiale ci penserò a stagione finita, mentre tra campionato e Champions, credo che la seconda sia il nostro reale bersaglio. La squadra é più forte dell’anno scorso. Ci conosciamo meglio e, anche se sono arrivati dei giocatori nuovi, abbiamo trovato meglio il ritmo".
Intanto, nell’allenamento odierno, distorsione al ginocchio sinistro per
Robert Kovac; ancora assenti, invece, il brasiliano Emerson (che rientrerà il 2
gennaio) e Giannichedda infortunato. A parte Nedved, Zalayeta e Birindelli;
hanno svolto solo un breve riscaldamento Olivera, Camoranesi Thuram e Gladston,
Per Buffon, ancora alle prese con problemi fisici, lavoro differenziato con
Tancredi e Bonnefoi.
MOGGI - "Cassano è un campione, ma non ha
senso comprare un giocatore per metterlo in panchina". Così, il dg juventino
Luciano Moggi, intervistato nel corso di una visita alla mostra ‘Mundo Maradona’,
allestita a Napoli sugli spalti del Maschio Angioino. "Alla Juventus – ha
spiegato – siamo abituati a fare squadre con giocatori adatti alle
caratteristiche e all’intelaiatura del gruppo. Sarebbe inutile acquistare un
calciatore da mettere in panchina e che in panchina non vorrebbe stare.
Il mercato? Non credo ci sia bisogno di comprare giocatori, anzi probabilmente daremo Chimenti in prestito al Cagliari. Poi resteremo a vedere quello che fanno gli altri. La querelle con il Bayer? Non abbiamo mai detto nulla; avete sentito che vogliamo qualche loro giocatore? D`altra parte è il Bayern che lascia liberi i suoi calciatori. Se uno di loro vuole andar via non è colpa sua, ma di chi l`ha posto nelle condizioni di poter andare. Noi non abbiamo mai detto vogliamo questo o quello, è stato Rummenigge a farlo".
Autore: CalcioDoc .com
Data di pubblicazione: 30/12/2005
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