La Roma c'è, è ai quarti di finale della Champions League, destinata, con tutta probabilità, a rimanere l' unica squadra italiana a passare il turno verso il tragitto per l' ambito trofeo. L' impresa è storica, perchè conquistata su uno dei campi più difficili e caldi del mondo: il Santiago Bernabeu, contro uno degli "squadroni" europei, il Real Madrid.
La grandezza della squadra giallo-rossa è stata la spregiudicatezza (e di ciò bisogna complimentarsi, in primis, con mister Spalletti): scesa in campo a completa trazione anteriore, ha fin dalle prime battute assediato la porta del Real, annichilendone i giocatori. Gli spagnoli hanno intuito che la Roma non era lì per andare a casa, quando Aquilani ha fatto tramare la traversa con un tiro da distanza abissale e defilata; lì, hanno capito che non sarebbe stata una passeggiata, complice anche un Robinho non al meglio, autore di diversi errori.
Al termine del primo tempo il risultato è sullo 0 a 0, e Spalletti osa ancora di più, inserendo Vucinic, mossa che rappresenterà il vero scacco matto al Real. L' attaccante crea infatti spazi, porta palla, fa tremare gli spalti con tiro che si stampa sulla traversa e provoca l' espulsione di Pepe. Il tutto in 30
Un Real piuttosto imbarazzante quello di ieri sera, privo di Van Nistelrooy, e con in campo un Robinho ben al di sotto delle aspettative. Positivo invece il portiere Casillas, che per un paio di volte è riuscito a ritardare l' esultanza dei giallorossi. Tra i giocatori della Roma, autori tutti di una prestazione più che soddisfacente, emergono i nomi di de Rossi, Aquilani e Vucinic, superlativi.
Autore: Redazione MyTag.it
Data di pubblicazione: 06/03/2008
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