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Video: Mourinho, nuovo allenatore dell'Inter, al suo primo discorso. Cos'ha detto?

"Mourinho viene non perchè possiamo avere una buona impressione, ma per quello che ha fatto. La sua fama è legata ai risultati che ha avuto. Quindi, siamo molto fiduciosi". Il presidente dell'Inter Massimo Moratti commenta la prima giornata nerazzurra di Josè Mourinho

Redazione MyTag.it Redazione di MyTag.it - Sito web autore
Video: Mourinho, nuovo allenatore dell'Inter, al suo primo discorso. Cos'ha detto?

José Mourinho, quando è stato contattato per la prima volta da Moratti?
«Per me la verità è importante e voglio che si sappia: l’Inter mi ha chiamato il giorno dopo la seconda partita con il Liverpool».

Quando arrivò al Chelsea disse di essere un tecnico speciale, adesso come si definisce?
«Voglio essere soltanto Mourinho. L’Inter è un club speciale e quando è speciale la società, l’allenatore diventa qualcosa in più. Però penso ancora di essere un grande tecnico, ho la stessa ambizione e la stessa motivazione».

Cosa le ha chiesto il presidente Moratti?
«Di essere Mourinho, di lavorare con grande passione e empatia con tutti, società, giocatori e tifosi e di iniziare un ciclo nuovo. È finito quello di un grande allenatore come Roberto, ora si apre una nuova pagina. Io sono diverso da Mancini, ho una filosofia che credo possa piacere ai giocatori».

I tifosi interisti vogliono soprattutto la Champions League.
«È il sogno di tutti. L’anno prossimo però ci saranno undici squadre che vogliono vincerla: tre italiane, quattro inglesi, una tedesca e tre spagnole, compreso l’Atletico Madrid. Io la chiamo la competizione dei dettagli, perché spesso sono quelli che fanno la differenza».

L’Inter è una delle tre italiane candidate alla vittoria?
«Certamente, io ho vinto una volta e per due volte sono arrivato in semifinale, quindi penso di avere una "tendenza" per questo torneo. Dal punto di vista tattico poi è stato importante per me avere a che fare con esperienze culturali diverse».

È possibile riuscire a vincere scudetto, Champions e Coppa Italia?
«Non dimentichiamoci che c’è anche la Supercoppa. Credo di avere un metodologia di lavoro adatta per tenere le squadre ad alto livello e in corsa in tante competizioni fino alla fine, vincere tutto credo però che sia quasi impossibile».

Si dice che abbia pronta una lunga lista della spesa. Conferma?
«A leggere i giornali sembra che io voglia 60 calciatori e che l’Inter sia pronta per diventare la regina del mercato. Non è vero, non c’è bisogno di un cambio drammatico. Bastano 2-3 rinforzi, vorrei allenare 21 calciatori più 3 portieri».

Che fine farà Adriano?
«I miei occhi sono aperti e anche le mie orecchie. Analizzerò il suo momento, lo andrò a vedere il 18 giugno con il Brasile quando giocherà con l’Argentina, parlerò sia con lui che con gli altri interisti».

Qual è la ricetta per ottenere subito delle vittorie?
«Moratti mi ha regalato un bellissimo libro sui successi dell’Inter, ma per me anche lo scudetto appena vinto fa parte del passato. Noi abbiamo bisogno di iniziare a scrivere un libro nuovo e lasciarci tutto alle spalle».

Cosa dirà ai suoi giocatori per motivarli?
«Crespo mi conosce e può portare a tutti questo messaggio: con me gioca chi lavora. I pigri e quelli che pensano prima a loro stessi e poi alla squadra avranno delle difficoltà. Nelle ultime sei stagioni ho conquistato dodici titoli. Vincere è la conseguenza naturale del mio modo di lavorare».

Cosa pensa del nostro calcio?
«Il campionato italiano non è il più bello del mondo. Ma grazie a me, al Milan, alla Juventus, alla Roma e a qualche giocatore europeo che arriverà quest’estate potrà migliorare. Credo che la serie A possa tornare a essere quella degli Anni 80 e 90».

Come sarà la nuova Inter targata Mourinho?
«Voglio cambiare la filosofia calcistica. Per me è fondamentale l’ampiezza, il gioco con le ali. Adottando un modulo centrale, con il rombo e due attaccanti, è più facile per gli altri ripiegare e chiudersi».
 

 

Autore: Redazione MyTag.it

Data di pubblicazione: 04/06/2008

Categoria: Sport - Tutti gli articoli della categoria

 

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