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Cassano si presenta al Real Madrid: «Contento di stare nel club più importante»

""Io sono molto emozionato e molto, molto contento di vestire la maglia del club più importante del mondo""

CalcioDoc .com A cura di CalcioDoc.com - Sito web autore
Cassano si presenta al Real Madrid: «Contento di stare nel club più importante»

"Io sono molto emozionato e molto, molto contento di vestire la maglia del club più importante del mondo; voglio ringraziare tutto lo staff della squadra spagnola, il mio procuratore e Ernesto Bronzetti: muchas gracias e Hola Madrid": alle 13:30 circa di mercoledì Cassano si è presentato allo stadio ‘Santiago Bernabeu’ ai nuovi tifosi del Real Madrid. Il talento barese è entrato nel prestigioso stadio madrileno e, dopo aver salutato il pubblico presente sugli spalti, ha raggiunto (visibilmente emozionato) la tribuna dove era allestito un palco per la consegna della maglia, la ‘camiseta blanca’ numero 19. Ad accoglierlo l’ex gloria del Real, ora vicepresidente Emilio Butragueno: "Cassano è un giocatore valido che ci aiuterà molto. Lui si è formato in uno dei campionati più importanti del mondo. So che è orgoglioso di vestire la nostra maglia e di giocare al Bernabeu". Al termine della presentazione (tutto rigorosamente ripreso dalle telecamere), la firma sul nuovo contratto - 24 pagine zeppe di clausole (proprio vicino a una bacheca dell’impianto madrileno, dove era in bella vista una delle Coppe Intercontinentali vinte dal Real; Emilio Butragueno gli ha poi donato un modellino in argento dello stadio ’Santiago Bernabeu’) - che legherà Cassano alle ’merengues’ fino al 2010 per complessivi 22 milioni di euro netti e palleggi (con la divisa del Real) nel ’Santiago Bernabeu’ davanti a fotografi e a qualche centinaio di tifosi.

FERITI - Due ragazzi sono rimasti feriti in modo leggero: sono caduti nel fossato tentando d’impadronirsi dei palloni che Cassano ha calciato verso la curva del ’Bernabeu’ (dov’erano presenti i tifosi). Dopo i tradizionali palleggi, infatti, è cominciato il consueto lancio di palloni a cui si ’adegua’ ogni nuovo acquisto del Real Madrid; quelli calciati dal nuovo numero 19 ’galactico’ hanno provocato appunto il ferimento, con traumi contusivi alla testa e al volto, di due ragazzi.

La presentazione ufficiale di Cassano da parte del club del presidente Fiorentino Perez (assente perché in America per un viaggio di affari) è avvenuta dopo che il calciatore barese ha sostenuto e superato le visite mediche di rito nella mattinata di mercoledì. Questo il commento del dottor Luis Serratosa, al termine degli esami svolti su Cassano all’ospedale ‘La Zarzuela’ di Madrid: "È un giocatore rapido, potente e forte, che non ha mai subito particolari lesioni: è un dato importante, in un campionato duro come quello italiano, che dimostra che Cassano è un elemento molto completo e preparato". Nessun problema quindi per l’ex numero 18 giallorosso che negli ultimi giorni a Roma aveva accusato una lesione muscolare rimediata in occasione della gara di campionato contro il Palermo: gli esami approfonditi hanno scongiurato ogni complicazione. Dalle 9:15 alle 11:30, infatti, Cassano si è sottoposto a elettrocardiogramma, ecocardiogramma e prove radiologiche, compresa un’ulteriore risonanza magnetica. Prima delle visite mediche, Cassano ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Studio Sport’: "Adesso mi metto in forma e gioco: se sto bene, sono sicuro che andrò ai Mondiali".

Sulla prima notte a Madrid: "È andata abbastanza bene, ancora non realizzo dove sono: sta iniziando un’avventura che ho sempre sognato. Rimpianti dall’Italia? Dovevano pensarci prima, la maggior parte della stampa mi ha massacrato, adesso vengo qui per cambiare modo di vivere e per far capire che gli errori non sono stati soltanto miei. Potevo restare in Italia, ma tanti scrivevano che non avevo richieste. Non voglio dire quali erano le altre squadre per rispetto. Dico solo che mi ha cercato la squadra più importante al mondo e questa è una rivincita verso chi mi diceva che non avevo richieste".
Sulla Roma: "Non voglio dire niente. Mi hanno etichettato come un mercenario, ma andando via ho lasciato dei soldi alla società. Sono stato bene, sono stato accolto bene, adottato da loro, ma a volte bisogna cambiare anche aria. Capello? Sarà sempre nel mio cuore: è stata la persona più importante per la mia crescita professionale. Prima di lui Fascetti mi ha fatto maturare. Io sono qui a Madrid: questa è una risposta a chi diceva che volevo andare da Capello".

All’uscita dalla clinica ’La Zarzuela’, Cassano ha anche (ai microfoni del Tg1) ringraziato pubblicamente il re di Spagna Juan Carlos che ha caldeggiato il suo arrivo alle ’merengues’, nonostante le voci sul carattere difficile: "Ringrazio il re, però non sono quello quello che gli hanno descritto. Appena sono arrivato qui mi ha colpito molto l’organizzazione. Qui non è eccezionale: di più, è al massimo livello. A Totti non ho nulla da dire. Ho detto che il mio sogno era di giocare qui con lui: voglio realizzare il mio sogno, non quello degli altri. Non ho timori per questa sfida, sono qui per fare bene e vincere qualcosa di importante".
Sul Pallone d’Oro: "Qui è una piazza importante: spero di mettere un mattoncino sia per la scalata con il club che mia personale. Avrò vicino giocatori di grande qualità ma anche di grande umiltà. Ieri ho lavorato tutto il giorno con il mio procuratore, oggi comincerò a vederli tutti".
Nel primo allenamento con la maglia del Real Cassano è sceso in campo alle 17:10 e ha effettuato 10 minuti di giri di campo (corsa continua) con il preparatore atletico. La seduta di allenamento è terminata in palestra, dove Cassano si è trattenuto per più di un’ora. E il tecnico Lopez Caro potrebbe già schierarlo nella sfida di domenica prossima contro il Villarreal. La conferma arriva dallo stesso dottor Serratosa: "Cassano potrebbe essere pronto a giocare fin dalla prossima partita".

Prima dell’allenamento, la conferenza stampa. "Mi piace la definizione di ’galactico’ - ha dichiarato Cassano - e voglio dimostrare in campo con entusiasmo, voglia e convinzione di meritarmela".
Le prime risposte: "Voglio zittire la gente che mi ha etichettato come uno con un carattere non facile. Sono venuto qui anche per cambiare a livello umano e migliorare. Sognano tutti di giocare nella squadra più forte e prestigiosa al mondo: il mio sogno si è avverato e sono felicissimo. Una cosa è dire di voler giocare nel Real, un’altra è essere presentato al ’Bernabeu’. Sono ancora emozionatissimo".
Sulla collocazione tattica nel Real: "Deciderà l’allenatore (Lopez Caro ndr) dove farmi giocare: se punta centrale o mezzapunta. Io dovrò mettere le emozioni in disparte fin dal primo allenamento e fare solo quello che è il mio lavoro e basta. Sono convintissimo che possiamo raggiungere il Barcellona, perché il Real non deve avere timore di niente e di nessuno. Abbiamo giocatori che nessun’altra squadra ha, sono tutti grandissimi calciatori, che danno emozioni e fanno divertire la gente. Possiamo vincere tutto quest’anno. Dedicherò il mio primo gol a chi mi è stato vicino e anche ad Alfredo Di Stefano (convalescente dopo un attacco di cuore ndr)".
Sui Mondiali: "In questa prospettiva voglio tornare in forma. Non voglio essere presuntuoso ma il mio obiettivo è tornare a stare bene per andare in Germania con la Nazionale. Non sono già in forma, sono fermo da 15 giorni. Piano piano inizierò ad allenarmi ma se il mister me lo chiederà, posso anche andare in campo con il Villarreal. Vengo qui per far parte di un grandissimo club: mi metterò a disposizione dell’allenatore, senza creare nessun tipo di problema".
Sull’esperienza alla Roma: "Sono andato via da Roma perché semplicemente quando c’è un divorzio ci sono delle parti che non trovano accordi: quindi senza polemiche me ne sono andato. Nella mia carriera ho pagato sulla mia pelle, anche caro, alcuni errori che ho fatto. Ma, come me, ne fanno tutti. È da 5-6 mesi fa che avevo l’idea di giocare a Madrid. La pressione anche a Roma non era da poco, in parte si può paragonare a quella spagnola, anche se i giornalisti qui sono quasi il doppio. Se vorrei qualche ex collega qui con me? Chi è mio vero amico lo sa e sa che lo vorrei incontrare qui a Madrid. Zidane dice che sono meglio di Totti? Se uno come lui dice una cosa del genere, bisogna credergli. Lo ringrazio per le sue dichiarazioni (Cassano glissa sulla presunta lite con il capitano giallorosso ndr). L’avvocato Bozzo mi ha aiutato molto a trovare una soluzione che nessuno credeva possibile. Ringrazio anche Ernesto Bronzetti".
Su Fabio Capello: "A livello umano e sportivo i tre anni con lui alla Roma sono stati il momento più bello della mia esperienza in giallorosso. Con lui ho reso di più, perché mi gestiva alla grande. Non so neanch’io come ha fatto ma lo ha fatto bene, facendo di me un calciatore di alto livello. Lo ringrazio pubblicamente. Mi ha gestito come un padre gestisce un figlio, quando c’era da bastonarmi lo faceva e mi dava anche buoni consigli. Capello al Real? Per l’anno prossimo non lo so che cosa deciderà di fare il Real Madrid. Chiedetelo alla società. Per ora l’allenatore è Lopez Caro, poi vedremo quali sono i programmi del club".

Autore: CalcioDoc .com

Data di pubblicazione: 04/01/2006

Categoria: Sport - Tutti gli articoli della categoria

 

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