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Mondiale di Calcio 2006: da biscotto al cioccolato

Dopo il sorteggio dei gironi, siamo già entrati in clima Mondiale

CalcioDoc .com A cura di CalcioDoc.com - Sito web autore
Mondiale di Calcio 2006: da biscotto al cioccolato

di Saverio Ricci

Dopo il sorteggio dei gironi, siamo già entrati in clima Mondiale. E in Italia è cominciata la caccia al ‘fenomeno parastatale’ che potrebbe eliminare la nostra Nazionale. Di fronte a questo pessimismo cosmico, Leopardi si sta grattando nella tomba. Dobbiamo affrontare Repubblica Ceca, Usa e Ghana. Che sfortuna!

I nostri teleopinionisti inizieranno ben presto a visionare le cassette dei tre avversari e scopriremo che si tratta di squadre infarcite di campioni. Statene certi. Parola d’ordine: temere prima di essere temuti. Come il presunto fuoriclasse De La Cruz, onestissimo terzino di fascia dell’Ecuador durante la competizione coreana del 2002. Il Trap pensò a una ‘gabbia superermetica’ per frenare le sue discese a mille chilometri orari sulla fascia. Poi si scoprì che il videoregistratore era in modalità ffwd. Ovvio che per frenare il coreano Ahn (ex del Perugia), che ci buttò fuori dal Mondiale in collaborazione con l’arbitro Moreno, ci sarebbero voluti gli esorcismi alla Emily Rose (ora ragazza pon-pon degli Usa: mica male il suo movimento anca-bacino).

E ancora più ovvio che la difesa italiana abbia già iniziato a utilizzare sonniferi alle erbe (quelle che non risultano all’antidoping) pensando all’attacco ghanese. Un nome su tutti quell’Asamoah che in serie B (a Modena) fa la riserva a Bucchi, Colacone e Giampaolo (ex del Bari 20 anni fa: quanti ne ha adesso?).

Ma anche gli Usa non scherzano: si dice da anni che il loro obiettivo è vincere il Mondiale 2010. Lasciamoglielo credere (il loro obiettivo non era trovare le armi nucleari in Iraq?). In realtà partecipano ai Mondiali solo per vendicare la sconfitta con l’Iran nel ’98 in Francia (e Bush quella a risiko contro il cancelliere tedesco).

Oltre agli attaccanti Beasley (Psv Eindhoven) e Adu (finora più fenomeno da David Letterman show che fuoriclasse), gli statunitensi hanno due pedine fondamentali in Donovan e soprattutto nel regista Reyna. Buoni giocatori, ma senza esagerare.

L’unico problema: corrono come i loro centometristi e hanno lo stesso dottore. Infine, fra le compagini europee di seconda fascia, ci tocca la Repubblica Ceca di Nedved, altra brutta gatta da pelare. Non per niente, pur essendosi qualificata solo ai play-off contro la Norvegia (in un ‘biscotto’ incrociato), è la squadra che ha realizzato più gol nelle qualificazioni.

Oltre a Nedved (che però deve ancora decidere se partecipare alla competizione o passare un’estate alla sesso, droga e rock and roll. La moglie tifa per la seconda) spiccano i nomi di Baros (Aston Villa) e Rosicky (Borussia Dortmund)

. Anche se non c’è molto da farsela nei pantaloncini (per quanto foderati). Ma da italiani avremmo avuto terrore anche del Togo, non foss’altro per la copertura difensiva rigorosamente al cioccolato.

Autore: CalcioDoc .com

Data di pubblicazione: 17/12/2005

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