"Alla Juventus le multe si danno quando è giusto e multare Ibrahimovic non sarebbe stato giusto": il dg bianconero, Moggi, perdona l’attaccante per il ’rosso’ contro la Roma in Coppa Italia e sul proprio futuro afferma "Milan? Non ho avuto nessuna richiesta, non penso che sia una squadra da rifondare".
Moggi parla anche di Garrone: "Ha detto che le tre grandi sono la rovina del calcio? Non ho sentito e non mi posso esprimere in merito; mi auguro che faccia giocare la Primavera contro di noi". Il 12 febbraio, a San Siro, ci sarà Inter-Juventus: "Se si decide tutto? Non so, sicuramente è una partita importante. L’Inter in questo momento è l’antagonista principale, ma io l’avevo già previsto, l’Inter ha le qualità per arrivare seconda e penso ce la possa fare. La Juve ha un cammino più semplice rispetto ai nerazzurri? Le gare semplici non mi piacciono, basti vedere in Coppa Italia a Torino contro la Roma".
Infine parla di mercato: "Real Madrid-Ibrahimovic? Non esiste, è soltanto una chiacchera di bar che fate voi. E anche se ce lo chiedessero diremmo di no". Quindi non arriveranno Ballack e Henry: "Avanti abbiamo già il meglio, per cui teniamoci quelli che abbiamo". Moggi scherza anche sulle presunte scortesie lamentate da Giraudo in tribuna all’Olimpico durante Roma-Juve: "Non so cosa sia successo, io ho l’abitudine di vedere il secondo tempo davanti alla tv con un bel piatto di bucatini all’amatriciana. Una tradizione che porta anche fortuna perché nel tragitto dalla tribuna al ristorante di solito facciamo sempre gol. In coppa Italia ne abbiamo segnato uno, in campionato invece addirittura due".
L’ultima battuta è su un’avversaria che sta attraversando un momento difficile. Dopo il campionato il Milan è fuori anche dalla coppa Italia: "Non c’è dubbio che ci sia da fare qualcosa; l’età avanzata di qualche giocatore ha creato qualche problema ma secondo me non bisogna parlare di rifondazione. Basterebbe qualche inserimento mirato. Il mio futuro? Dal Milan non ho avuto nessuna richiesta e ho sempre detto di stare bene dove sto".
Lavoro di scarico senza partitella per i bianconeri di Capello, tutti in campo ad eccezione degli indisponibili Kovac, Zebina e Birindelli. Prima qualche giro di campo di riscaldamento e allunghi sulla media e sulla lunga distanza, poi esercizi di tecnica e possesso palla, per concludere con tiri da fuori area, mentre in porta si avvicendavano Buffon, Abbiati e Bonnefoi.
Autore: CalcioDoc .com
Data di pubblicazione: 03/02/2006
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