Dopo la vittoria nel derby-spareggio col Milan, l'Inter crede nella rimonta sulla Juventus. Dejan Stankovic si fa portavoce del pensiero della squadra: "Noi crediamo di poter recuperare il distacco dai bianconeri, anche se siamo consapevoli che dieci punti sono tanti". Lo slavo, come del resto tutti i suoi compagni di squadra, è costretto comunque a sperare che la corazzata di Capello rallenti la marcia. "Prima o poi loro faranno un passo falso - dice - e noi saremo lì pronti ad approfittarne. La Juve è molto forte in tutti i reparti, sta andando avanti alla grande, con una marcia fuori dal normale. Ma prima o poi capiterà anche a loro una giornata storta, e dopo aver perso una partita e magari averne pareggiato un'altra, si potrebbero aprire dei casi, potrebbe generarsi un po' di smarrimento".
Per sperare, ai nerazzurri è necessario vincere a ripetizione. Contro ogni avversario e senza nessuna pausa o eccezione. "Non possiamo fare altrimenti, a cominciare da domenica con la Reggina e poi mercoledì prossimo con l'Empoli", conviene il centrocampista serbo galvanizzato dalla vittoria nel derby. "E' il primo che vinco dopo averne giocati parecchi qui in Italia - spiega Stankovic - E' stato bello, una festa per noi e per tutti i tifosi nerazzurri: con questi due giorni di riposo ce la siamo pure gustata meglio. Abbiamo ottenuto una vittoria che vale doppio, perché abbiamo scavalcato il Milan e questa sconfitta i cugini l'hanno digerita male". L'Inter avrebbe bisogno di un qualche 'aiuto' dall'esterno: ovvero che qualche squadra, affrontando i bianconeri, dia loro del filo da torcere.
L'appello di Stankovic va quindi ai suoi ex compagni, che sabato ospiteranno all'Olimpico la Juventus: "Mi auguro che la Lazio possa darci una mano per accorciare la classifica". Domani, intanto, ci sarà il sorteggio per gli ottavi di finale di Champions League e Stankovic esprime un desiderio: non incontrare il Chelsea. "Se vogliamo vincere la Champions - spiega - dobbiamo eliminare almeno un paio di grandi squadre, ma se potessi cercherei di evitare il Chelsea subito. Comunque sappiamo di essere forti e, proprio per questo, uno dei nostri obiettivi è arrivare alla finale di Parigi". Prima della ripresa della competizione europea c'é il mercato di gennaio. Secondo Stankovic, però, l'Inter non ha bisogno di fare acquisti, neanche se si chiamassero Antonio Cassano: "Siamo già tanti bravi giocatori, quasi tutti nazionali. L'Inter ha una grande rosa, non abbiamo bisogno di rinforzi: Mancini ha già l'imbarazzo della scelta, Cassano è un grande calciatore, ma sinceramente non ho pensato ad un suo possibile arrivo. Dovesse arrivare all'Inter, ovviamente cercheremo di farlo inserire nel migliore dei modi, ma ripeto: non abbiamo bisogno di rinforzi. Massimo Moratti ha già fatto tanti regali a questa squadra, acquistando tanti campioni, ora tocca a tutti noi fare un grande regalo a lui".
Oggi, infine, alla Pinetina l'Inter ha ricevuto la visita dei Consoli di sei Paesi. Guidata da Adil Hamad Al Ayyar, Console del Kuwait e grande tifoso nerazzurro, la delegazione era formata da Karel Beran della Repubblica Ceca, Dinah Azevedo Neves del Portogallo, Ivana Pejovic della Serbia & Montenegro, Benito Andion del Messico e Patricio Padrel del Cile. Ricevuta dal presidente Giacinto Facchetti, la delegazione ha salutato Roberto Mancini e i calciatori prima di assistere all' allenamento pomeridiano della squadra.
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Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa
Data di pubblicazione: 15/12/2005
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