Il 'capitano' non pensava proprio di trovarsi col suo Milan a undici lunghezze di distacco dalla Juventus a questo punto della stagione. Dopo la sconfitta e il sorpasso nel derby Paolo Maldini analizza la situazione: "Veniamo da tre sconfitte su quattro partite di campionato, questo fatto ci ha portato ad essere a 11 punti di distacco dalla Juventus. Credo che ogni sconfitta abbia una spiegazione logica. Magari non è un momento fortunatissimo, anche se poi siamo riusciti a ribaltare la situazione più delicata che era quella in Champions League. Però non pensavamo di trovarci a meno 11 a questo punto della stagione. Il merito va sicuramente alla Juve che sta facendo un campionato pazzesco, mentre un po' di demerito è del Milan che ha perso qualche occasione di troppo".
Adriano Galliani, ieri sera padrone di casa alla festa di Natale rossonera (il patron Berlusconi è stato impegnato fino a tarda sera ad Arcore con il leader della Lega Umberto Bossi) ha tirato su il morale di tutti affermando che il Milan ha un grande organico in grado di arrivare alla finale di Champions League a Parigi. Il capitano, ovviamente, sottoscrive dando l'impressione che oramai, salvo imprevedibili ribaltoni, il traguardo sia solo quello di Parigi: "Anche io ne sono assolutamente convinto. Anche per quanto riguarda il campionato, so che è durissima tenere la concentrazione per tutto l'anno, la Juve è come noi impegnata anche in Champions, la speranza è che possa rallentare prima o poi. Noi dobbiamo essere pronti e consapevoli che in campionato non possiamo più sbagliare".
La difesa rossonera, oltre che costantemente sotto accusa è pure spesso acciaccata. "E' una situazione un po' delicata - conviene Maldini - dobbiamo fare la conta prima di ogni partita per vedere gli uomini disponibili. Abbiamo però abbondanza in altri reparti dove a inizio stagione eravamo più carenti, nella gestione di una squadra di calcio in un campionato così importante sono cose che purtroppo succedono". Sulle sue condizioni in vista delle ultime due giornate di Serie A prima di Natale ha aggiunto: "Non sto ancora bene, ho ancora il problema muscolare che mi ha fermato dopo la partita contro lo Schalke 04, per il mio recupero vediamo in questi giorni. Ora dobbiamo pensare di fare 6 punti per chiudere in bellezza quest'anno".
Alberto Gilardino invece ripensa al derby ed esprime propositi di rivincita. "Abbiamo preso e dato un po' di botte, é stata una partita fisica. Purtroppo non abbiamo centrato il risultato, avevamo agguantato il pareggio con Stam, poi alla fine è arrivato il gol di Adriano. Ad ogni modo, nonostante i due passi falsi con Chievo e Inter, noi ci crediamo ancora tantissimo al campionato. Siamo convinti delle nostre capacità e continuiamo a lavorare nello stesso modo in cui abbiamo iniziato la stagione, con grande determinazione e voglia. Secondo me, se andiamo avanti così, possiamo ottenere grandi risultati". Gila sa bene cosa deve fare il Milan: "Bisogna cercare di trovare una serie positiva in campionato e poi aspettare febbraio per ripartire in Champions come abbiamo finito. In campionato abbiamo avuto tre o quattro partite in cui abbiamo perso e non abbiamo fatto grandi prestazioni, adesso bisogna trovare continuità e risultati positivi che danno morale in più".
Infine un commento sul primo Natale in rossonero: "Bellissima festa, un'esperienza molto diversa da quelle vissute a Parma. Sembra come una grandissima famiglia in cui tutti lavorano per un unico obiettivo. Anche chi non va in campo, aiuta molto e si dà da fare per il Milan e questo è importante".
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Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa
Data di pubblicazione: 15/12/2005
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