"Le chance ci sono, perché la candidatura italiana è quella che ha ricevuto il maggior consenso". C'é ottimismo in federcalcio per l'assegnazione all'Italia degli europei del 2012: il vicepresidente Giancarlo Abete, ai microfoni di radio Anch'io Lo Sport, non nasconde infatti che il dossier presentato dall'Italia ha riscosso successo e che "con uno scrutinio segreto c'é stato un grande consenso". "Per noi la candidatura può essere uno stimolo - ha proseguito Abete - l'Europeo può alimentare qualche speranza per la qualità dell'accoglienza e degli stadi. Un grande evento sportivo è un elemento di attrazione che ci metterebbe sotto al lente d'ingrandimento per molto tempo".
Ma per l'Italia calcistica, dopo il sorteggio effettuato a Lipsia venerdì scorso, il clima è già quello dei mondiali. Ad attendere la nazionale di Lippi ci saranno Ghana, Repubblica Ceca e Stati Uniti. "E' un girone impegnativo - ha detto Abete - Ma è andata peggio all'Argentina. Noi comunque abbiamo contestato la validità della classifica Fifa e sarà l'occasione per dimostrare quanto vale sul campo la nazionale italiana. Nel Ghana e nella Repubblica Ceca c'é tanta Italia calcistica e questo determina maggiore curiosità. Il nostro obiettivo è di presentarci al meglio all'appuntamento, essere competitivi sul piano del gioco. Se non si arriva primi nel girone si rischia di incappare subito nel Brasile. Dobbiamo dimostrare le nostre qualità e il sorteggio ci immette in clima mondiale".
L'Italia si prepara alla volata finale verso il torneo iridato forte dei risultati positivi ottenuti quest'anno, ma Abete chiede di non lasciarsi andare a facili entusiasmi. "Lo spirito è quello di una nazionale che nel 2005 è imbattuta, anche se non sempre ha giocato con squadre sulla carta forti, ci lascia il bel ricordo della partita vinta con l'Olanda, che si é qualificata per tempo e ha espresso un bel gioco. Ma le esperienze passate ci inducono a essere prudenti, insomma a non cantare vittoria. L'importante è arrivare all'appuntamento fisicamente e psicologicamente a posto, ma da qui a giugno gli stati di forma cambieranno".
Abete ha anche confermato che sarà Duisburg il quartier generale degli azzurri. "E' una sede che va formalizzata, al momento è quella che ha più possibilità di realizzarsi perché risponde alle scelte del tecnico. C'é un albergo con circa cinquanta camere e il ct non vuole il centro sportivo interno per evitare la clausura. E intorno ci sono diversi impianti per allenarsi, compreso lo stadio di Duisburg".
(AGE) RED-CENT
Autore: Age - Agenzia Giornalisitica Europa
Data di pubblicazione: 12/12/2005
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