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La Cerimonia di Apertura di Torino 2006

Giorgio Armani, Roberto Bolle, Carla Bruni e una squadra creativa internazionale per lo show italiano più grande al mondo

Michele Basso A cura di Michele Basso - Sito web autore
La Cerimonia di Apertura di Torino 2006

Passione, dinamismo, italianità sono gli elementi che hanno ispirato l’ideazione e la produzione delle Cerimonie di Torino 2006, un progetto coordinato da Andrea Varnier, Direttore Immagine ed Eventi TOROC e per la Direzione Artistica e la Produzione Esecutiva da Marco Balich (K2006 - FilmMaster Group), che si è avvalso di un gruppo creativo formato da Ric Birch, Alfredo Accatino, Lida Castelli e Mark Fisher.

Passione come entusiasmo, solarità, amore per il bello. Passione come creatività, come arte, come stile, gusto, ricerca del dettaglio. Passione come motivazione stessa del gesto sportivo, come desiderio di scoprire, sperimentare, tendere al nuovo. Italianità come espressione di stile, moda, design, arte ma anche come concezione dello spazio che prenderà forma nel nuovo Stadio Olimpico di Torino nell’idea di “piazza”. Nello spettacolo di Apertura una grande piazza accoglie infatti gli atleti come veri eroi, ponendoli al centro della scena e trasformandoli, come mai era accaduto nelle precedenti Cerimonie Invernali, nei veri protagonisti dello show. E infine dinamismo e contemporaneità, come forme espressive che dall’arte al design, dalla musica al teatro, trovano a Torino un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale.

Questi e tanti altri ingredienti danno vita a un evento italiano non convenzionale, la cui ideazione e realizzazione è stata affidata a uno staff di coreografi, registi, costumisti e professionisti di fama internazionale. Una squadra di altissimo livello professionale e di grande esperienza, che ha dato vita a uno show dinamico e avvincente, in cui si alternano momenti di suggestione visiva e coreografie di massa mai viste in Italia, costumi sontuosi e futuribili abiti-struttura, miscelando retorica e ironia, fuoco e ghiaccio.

Tra le eccellenze della squadra creativa va ricordata Gabriella Pescucci, costume designer della Cerimonia di Apertura candidata in questi giorni all’Oscar per “La Fabbrica del Cioccolato” di Tim Burton e già premio Oscar nel 1994 per i costumi di “L’Età dell’Innocenza” di Martin Scorsese. La regia dei diversi segmenti dello spettacolo è stata affidata a nomi di altissimo livello: Studio Festi, massimo rappresentante italiano dello spettacolo teatrale en plein air; Gabriele Vacis, esponente dell’avanguardia teatrale colta; Enzo Cosimi, coreografo di nicchia e di tendenza. E ancora Ivan Manzoni, Giuseppe Arena e i Kataklo’ per le diverse coreografie, Doug Jack per le coreografie di massa e Michele Centonze per la regia musicale. Molte guest star sono salite sul palco dello Stadio Olimpico per lo show di Apertura, tra le quali alcuni nomi di altissimo livello: Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala, piemontese di nascita, interpreta uno dei segmenti principali della Cerimonia di Apertura con una performance coreografica di grande impatto emotivo. Nel segmento artistico curato da Enzo Cosimi, coreografo d’avanguardia, l’étoile si esibirà sui ritmi ipnotici delle sonorità tecno di Richie Hawtin, deejay canadese noto come Plastikman.

Giorgio Armani firmerà invece l’ingresso della Bandiera Italiana, uno dei momenti protocollari più suggestivi della Cerimonia Olimpica di Apertura. Gli organizzatori delle Cerimonie hanno voluto trasformare questo importante passaggio protocollare in un omaggio alla bellezza, allo stile italiano e al gesto atletico. Tredici donne ed altrettanti uomini di punta nelle discipline sportive non invernali sfileranno elegantemente vestiti da Giorgio Armani nell’ambito di una performance che vedrà coinvolta una nota bellezza italiana. E’ Carla Bruni, ex top model di fama internazione e torinese di nascita, ora apprezzata autrice e interprete musicale, a portare fisicamente la Bandiera Italiana all’interno dello Stadio Olimpico, indossando un abito dall’effetto ‘cristallo’ opera dello stesso stilista. Gabriele Vacis, regista dei primi due segmenti di Apertura, e Giorgio Armani hanno voluto trasformare il tricolore in una “bandiera vivente”: i particolarissimi abiti realizzati dallo stilista per i 26 atleti e lo spettacolare “abito-cristallo” indossato da Carla Bruni prendono vita grazie a un gioco di luci che riprodurrà con effetti i tre colori ufficiali della bandiera italiana. Nel segmento firmato dallo Studio Festi, due grandi nomi del cinema e della moda saliranno sul palco: Adriano Giannini, attore e regista del cinema italiano e la top model Eva Herzigova. Protagonisti del mondo della moda, della danza, del cinema ma anche dello sport italiano. Uno su tutti, Jury Chechi, che fa il suo ingresso proprio all’inizio della Cerimonia.

Ritmo, passione e velocità hanno infine trovato una sintesi perfetta nelle icone simbolo delle Cerimonie: le “Sparks of Passion” (Scintille di Passione). Grazie a una tecnologia sperimentale capace di generare una fiamma rossa lunga 2 metri, il prossimo 10 febbraio 8 atleti provenienti dall’Hockey accenderanno la passione di Torino 2006 sfrecciando alla velocità di 70km/h sul palco dello Stadio Olimpico di Torino.

Autore: Michele Basso

Data di pubblicazione: 10/02/2006

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