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Finite le Olimpiadi, iniziano la Paraolimpiadi

Torino 2006. Giochi chiusi dopo giorni pieni di entusiasmo. Gli azzurri collezionano 10 medaglie. Domani accensione della fiaccola delle Paraolimpiadi

AprileOnLine .Info A cura di AprileOnLine.Info - Sito web autore
Finite le Olimpiadi, iniziano la Paraolimpiadi

Alla fine la festa e la passione hanno vinto su tutto. Le Olimpiadi Invernali si sono chiuse con un trionfo di Torino e dell’Italia che ha travolto ogni polemica, protesta o tentativo di discredito.
Quelli che il presidente del CIO Jacques Rogge ha definito “i Giochi del cuore, del calore, del sorriso e della generosità” - ma anche dei fischi con cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato accolto alla cerimonia di chiusura, di fronte a 35.000 spettatori – hanno fatto conoscere al mondo intero la nuova Torino, non più grigio centro industriale, ma città elegante e godereccia, centro di cultura, divertimento, entusiasmo e ospitalità.

E’ andato tutto bene, anzi benissimo. Infrastrutture perfette, un servizio di sicurezza impeccabile ma non invasivo, gare di livello elevatissimo, alta partecipazione di pubblico e cerimonie di inaugurazione e chiusura che hanno lasciato il mondo a bocca aperta, ricordando a tutti il motivo per cui l’Italia detiene da sempre il primato dell’arte e della creatività.

Anche a livello agonistico gli azzurri hanno saputo offrire una buona performance, collezionando 10 medaglie - cinque ori (slittino, pattinaggio velocità inseguimento, sci di fondo 4-10 km, pattinaggio velocità 1500, sci di fondo 50 km) e sei bronzi (pattinaggio velocità 5000m, fondo 30km, doppio slittino, fondo 4x5km, bob a due, short-track) – grazie agli atleti meno scontati e conosciuti che gareggiavano in questa XX edizione olimpica.

La centesima medaglia italica nella storia dei Giochi Olimpici Invernali è stata il bronzo vinto dalle 4 atlete della staffetta femminile short track, Marta Capurso, Cecilia Maffei, Katia e Mara Zini e Arianna Fontana – quest’ultima, con i suoi 15 anni, la più giovane atleta italiana a vincere una medaglia nei giochi invernali – che non solo hanno conquistato il primato del podio olimpico italiano nella disciplina dello short track femminile, ma soprattutto hanno conquistato il cuore di Torino e dell’Italia.

Le Olimpiadi hanno infatti risvegliato una voglia di partecipazione che non sapevamo più di avere, e hanno dato ai torinesi l’orgoglio di abitare in una città che ha lasciato meravigliati i tanti stranieri, famosi e non, venuti per l’evento. Un dato su tutti, i turisti presenti in città e nelle sedi di gare durante i Giochi, che hanno raggiunto il milione e mezzo - cinquecentomila in più rispetto alle previsioni - ripagando i 15 milioni di euro investiti dal 2003 per la promozione di Torino, oggi presente sui cataloghi turistici di oltre trenta tour operator internazionali.

E anche se il passaggio del testimone tra il Sindaco sabaudo Sergio Chiamparino e Sam Sullivan (sindaco di Vancuver, città che ospiterà i prossimi Giochi del 2010) ha lasciato a tutti gli italiani un velo di tristezza, in città lo spirito olimpico non si è affatto spento. Domani infatti, con la Cerimonia di Accensione in contemporanea a Torino - alla presenza di Romano Prodi - e Roma con il sindaco Walter Veltroni, inizierà il tour italiano della fiaccola ParaOlimpica, attesa il 10 marzo allo Stadio Olimpico torinese per l’apertura dei IX Giochi Paraolimpici. Dieci giorni di eventi, cinque discipline di gara (sci alpino, sci di fondo, biathlon, hockey su slittino e wheelchair curling), 40 nazioni partecipanti, 45 gare per 58 medaglie in palio, 1300 persone tra atleti e staff, 200.000 spettatori attesi, diritti televisivi acquistati in tutti i Continenti: dopo 46 anni dalla prima edizione romana, tornano in Italia le Olimpiadi dei “diversamente abili”, e si annunciano come il terzo evento sportivo mediatico del 2006, dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio. Una grande kermesse dello sport, ma soprattutto un momento che farà riflettere tutto il mondo sul senso dell’ “abilità differente” di uomini e donne in grado di raggiungere, grazie alla forza della volontà, livelli altissimi nelle loro performance sportive.

Bisognerà quindi aspettare il 19 marzo (quando di terrà la cerimonia conclusiva delle Paraolimpiadi) per poter trarre le somme di questa incredibile festa che ha innalzato Torino sul palcoscenico del mondo. E anche se la medaglia più bella, quella della partecipazione della gente, è stata già vinta, sarà allora, nel “Dopo Olimpiadi”, che la città si giocherà la sua gara più importante.

Autore: AprileOnLine .Info

Data di pubblicazione: 02/03/2006

Categoria: Sport - Tutti gli articoli della categoria

 

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