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Gilardino, Toni, De Rossi e Del Piero trascinano l'Italia nella vittoria contro la Germania

Amichevole di lusso prima del Mondiale tedesco; l’Italia dà spettacolo, diverte e travolge una piccola Germania annichilita con un netto ed indiscutibile 4-1

CalcioDoc .com A cura di CalcioDoc.com - Sito web autore
Gilardino, Toni, De Rossi e Del Piero trascinano l'Italia nella vittoria contro la Germania

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di Michele Silvestri

A squadre schierate per gli inni nazionali (per quello tedesco all’inizio qualche fischio poi coperto dagli applausi e per quello italiano coro convinto da parte dello stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze) si nota subito la nuova divisa degli azzurri che sarà indossata al Mondiale; i capitani Cannavaro e Ballack danno avvio alla mini cerimonia (voluta dalle Federcalcio italiana e tedesca) contro ogni forma di razzismo, che culmina nel messaggio del Papa letto, al centro del campo, da Claudio Maniago, vescovo ausiliario della diocesi fiorentina. L’ex campione della Fiorentina e dell’Italia, Giancarlo Antognoni, dà il calcio di avvio (simbolico) alla partita. L’Italia gioca con gli 11 annunciati alla vigilia: Del Piero, Toni e Gilardino contemporaneamente in campo.

Al 4’ gli uomini di Lippi sono già in vantaggio: Del Piero calcia una punizione (procurata da Grosso) dalla tre quarti sinistra, Cannavaro sfiora, Lehmann non trattiene e Gilardino si avventa con il destro nell’area piccola a ribadire in rete. Tre minuti dopo il raddoppio: Gilardino fugge in contropiede (il ct tedesco Klinsmann reclama un fuorigioco che il replay dell’intervallo sembra smentire) e, solo davanti al portiere, serve Toni per il più facile dei gol. Strepitoso avvio dell’Italia. La Germania cerca di riordinare le idee: al 19’ Buffon blocca con sicurezza il sinistro dalla distanza del difensore centrale Huth; al 23’ ancora Buffon è bravo a respingere un sinistro potente su una palla vagante in area azzurra. Al 30’ Pirlo pesca magistralmente Gilardino che scappa via ad una linea difensiva tedesca poco concentrata: l’attaccante del Milan sceglie il pallonetto, piuttosto che la conclusione violenta (auspicata da Lippi in panchina) e la palla finisce di poco alta.

L’Italia dà l’impressione netta di un gioco fluido, piacevole (Camoranesi regala ‘chicche’ di gran classe) ed efficace; anche i meccanismi nelle coperture difensive sembrano ben oliati. Al 38’ Del Piero innesca l’ennesimo contropiede, serve Toni che, però, fa un dribbling lento e si fa ribattere il pallone in corner. Un minuto dopo arriva il 3-0: De Rossi realizza testa, su sponda aerea di Camoranesi; tutto molto spettacolare, tutto molto semplice. Al 43’ un cross dalla sinistra di Grosso taglia l’area e Toni non ci arriva per poco: l’allenatore della Germania, in panchina, è pietrificato. Al 45’ l’arbitro spagnolo Gonzalez "manda tutti a prendere un tè caldo".

Il secondo tempo si apre con due volti nuovi per la Germania: Asamoah per Podolski in attacco e Metzelder per Martesacker in difesa; all’11’ Schneider prova il destro a rientrare: la palla finisce pericolosamente alta. Ma la musica non cambia: un minuto dopo arriva quarto gol dell’Italia con Del Piero, di testa, ancora su una sponda di Camoranesi. Al 19’ Perrotta prende il posto di Gilardino. La Germania risponde con altri due cambi: confusione, nervosismo e delusione sembrano gli stati d’animo degli undici di Klinsmann. Al 25’ un sussulto: Buffon compie un miracolo di reattività su una deviazione involontaria di Toni che rischia l’autogol. Al 28’ sostituzione Italia: entra Barone esce Pirlo. Al 33’, nonostante la partita sia finita già da un pezzo, l’uscita alla disperata di Lehmann su Camoranesi, lanciato a rete, evita un passivo ancora più imbarazzante. Al 36’ ancora due cambi per gli azzurri: Materazzi per Nesta e Iaquinta per Del Piero. Un minuto dopo arriva il gol tedesco della bandiera grazie ad un piattone di Huth in mischia a centro area. Al 44’ c’è il tempo per l’esordio in maglia azzurra (con annessa ovazione del pubblico) del ‘viola’ Pasqual che prende il posto di Camoranesi. La gara finisce tra gli applausi per l’Italia.

 

MESSAGGIO DEL PAPA - Questo il testo (letto prima dell’inizio della partita): "Il sommo Pontefice rivolge un cordiale saluto alle autorità organizzatrici, dirigenti e atleti e a quanti sono convenuti nello stadio ‘Franchi’ di Firenze in occasione della partita amichevole di calcio Italia-Germania ed esprime apprezzamento per contestuali iniziative contro discriminazioni razziali promosse per rinsaldare consapevolezza, importante funzione educativa dello sport al servizio della solidarietà e della pace. Sua Santità incoraggia il comune sforzo dispiegato per la promozione della cività dell’amore attraverso il paziente dialogo e il reciproco rispetto in ogni ambito della società e, mentre invoca su propositi e progetti di bene divina assistenza, volentieri invia ai presenti tutti al significativo evento implorata benedizione apostolica".

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Autore: CalcioDoc .com

Data di pubblicazione: 03/03/2006

Categoria: Sport - Tutti gli articoli della categoria

 

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