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Luis Figo: "Il Real Madrid è solo un circo"

Luis Figo si toglie qualche sassolino dalla scarpa contro chi lo aveva considerato ormai sul viale del tramonto

Michele Basso A cura di Michele Basso - Sito web autore
Luis Figo:

Più marketing che scelte tecniche: questo uno dei motivi dei probemi del Real Madrid. Parola di un ex come Luis Figo, che si toglie qualche sassolino dalla scarpa contro chi lo aveva considerato ormai sul viale del tramonto, il Real Madrid: "E' naturale che si abbiano meno possibilità di vincere se l'intento primario di una società è quello di creare un circo - ha dichiarato al quotidiano spagnolo "Marca" - E' bello essere accolti come re ma questa non è realtà".

"La crisi del Real Madrid non mi sorprende affatto: del resto, quando il marketing diventa il tuo obiettivo principale non puoi pretendere di ottenere anche successi sportivi. Non mi ricordo di una squadra che, cambiando sette o otto giocatori ogni stagione, abbia continuato ad ottenere successi".

"Tutto cominciò ad andare storto dopo i primi tre anni quando decisioni di natura commerciale presero il sopravvento su quelle di natura tecnica. Si cominciò ad ingaggiare solo grandi nomi, e quando le cose vanno così prima o poi la paghi".

Il centrocampista portoghese fu il primo acquisto "galactico" di Perez, al quale seguirono gli ingaggi di Zidane, Ronaldo, Beckham (preferito a Ronaldinho che era nelle mani del Real), Owen, Samuel, Robinho e infine Cassano per un totale di circa 400 milioni di euro di investimenti.

Figo individua un altro perchè: le tournèe per il mondo: "E’ bello girare il mondo ed essere accolti come re, ma è una situazione irreale. Chiedete ai tifosi se preferiscono che la loro squadra vinca o si trasformi in una formazione di Globetrotters". Infine l’ultima stoccata, non meno penetrante delle precedenti. "Le dimissioni di Perez mi hanno sorpreso per la loro tempistica: quando le cose vanno male è il momento di insistere e non mollare, non era questo il momento giusto per uscire di scena".

Infine, il portoghese un'ultima stoccata la lancia proprio all'ex presidente Perez: "Lui mi ha sorpreso, quando le cose vanno male bisognerebbe rimanere al proprio posto e cercare di rimettersi in carreggiata". Il Real attualmente è fuori dalle coppe e nella Liga è secondo ma staccato di ben 11 lunghezze dal Barcellona.

Autore: Michele Basso

Data di pubblicazione: 30/03/2006

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