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Video: i gol più belli di Roberto Baggio

La videostoria di Roberto Baggio attraverso i suoi fantastici gol

Michele Basso A cura di Michele Basso - Sito web autore
Video: i gol più belli di Roberto Baggio

Roberto Baggio (Caldogno, Vicenza, 18 febbraio 1967) è stato uno dei calciatori più forti e noti nella storia del calcio mondiale. Per la sua classe invidiabile e la sua fantasia estrema è entrato nel cuore di tutti i tifosi italiani, e non solo, restando per lungo tempo il giocatore più amato ed ammirato.

Il 16 novembre 1988 viene convocato per la prima volta in nazionale, in occasione del match contro l'Olanda. Segnerà 27 gol in 56 partite.

Rimane nel team viola fino al 1990, quando viene comprato dalla Juventus per 15 miliardi di lire tra le vibranti proteste della tifoseria fiorentina, conscia di perdere colui che si è già affermato come fuoriclasse.

Baggio, nello stesso anno, viene convocato dall'allora commissario tecnico della nazionale Azeglio Vicini per i mondiali di calcio di Italia '90 (giocherà con il numero 15).

Terminati i mondiali, Baggio inizia la sua avventura alla Juventus che durerà cinque anni e 78 reti. Sono gli anni della consacrazione del Codino, che vincerà coi colori bianconeri uno scudetto, una Coppa Italia e una Coppa Uefa. Verrà inoltre premiato con il Pallone d'oro nel 1993 e col premio FIFA World Player nel 1994.

Dopo essersi ritirato dall'attività agonistica, Roberto Baggio si è preso un lungo periodo di vacanza e riflessione. E' proprietario di una fazenda in Argentina nella quale si reca spesso per trascorrere dei periodi di relax e per praticare uno dei suoi hobby preferiti: la caccia.

Tuttavia, nel corso del 2005 ha dichiarato che in un prossimo futuro potrebbe rientrare nel mondo del calcio: non come allenatore di club, in quanto non si ritiene ancora pronto a sedere su una panchina di una prima squadra, bensì all'interno dell'organigramma di qualche società.

Roberto Baggio è un devoto buddhista: diventò praticante durante i suoi anni a Firenze, quando abitava a Sesto Fiorentino e un suo caro amico gli consigliò di provare con questa fede: lui non la abbandonò più; per tale motivo egli è particolarmente amato in Estremo Oriente, specialmente in Giappone, dove numerose squadre hanno provato in passato ad ingaggiarlo come giocatore nel locale campionato, ma senza esito.

Autore: Michele Basso

Data di pubblicazione: 02/05/2006

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