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Amazzonia da vivere

L’Amazzonia: terra selvaggia, affascinante, in pericolo. Un sogno: andarci. E capire. Viverla e vederla dall’interno. Oggi è possibile fare questo. Oggi c’è una piccola comunità nel cuore dell’Amazzonia che ci permette di immergerci nel suo verde e tra la sua gente, e rispettarli entrambi. Si chiama Silves

Buon per Noi - Buon per noi, il meglio per tutti A cura di Buon per Noi - Buon per noi, il meglio per tutti - Sito web autore
Amazzonia da vivere

Silves è una piccola isola in un remoto angolo dello Stato brasiliano di Amazonas. Si arriva qui risalendo le acque del Rio Urubù. La regione è praticamente spopolata (un abitante per chilometro quadrato) e conserva una varietà naturale senza paragoni, cui legano la loro esistenza i riberinhos (gli abitanti della riviera).
Nel ‘93 è nata l’Associazione di Silves per la Protezione Ambientale e Culturale (Aspac).

Gli obiettivi sono quelli canonici per un'organizzazione di questo stampo: conservazione della biodiversità, monitoraggio dei fiumi e difesa dei saperi tradizionali. Ma per finanziarsi l'associazione ha scelto uno strumento meno scontato, il turismo responsabile, o meglio ecosostenibile. Con l'appoggio del Wwf e del governo austriaco è stata costruita una prima struttura di accoglienza e nel '96 si è inaugurata l'Aldeia dos lagos, semplice hotel di selva, appena dodici stanze, accoglienti più di quel che ci si potrebbe attendere in un posto dimenticato: aria condizionata in camera, telefono e luce.

Al fine di esplorare i dintorni si offrono escursioni in canoa, per conoscere la fauna e la flora locali, ma anche per entrare in contatto con le comunità di pescatori come quella di Santa Luzia. L'attività è una scommessa vinta: oggi dà lavoro a una trentina di soci, e Silves è considerato punto di riferimento anche per i meeting di Greenpeace in Amazzonia.

A lato si moltiplicano le iniziative: ci sono corsi di educazione ambientale e di accoglienza turistica, e il futuro ha il sapore forte del guaranà misto al profumo delle essenze naturali amazzoniche. Di recente infatti una cooperativa di donne ha iniziato a estrarre, senza ferire l'ambiente, aromi naturali per la produzione di cosmetici tradizionali, e nei prossimi mesi sono in programma visite guidate presso le tribù indigene dei Saterè Mawe, custodi ancestrali delle bacche del guaranà, il frutto più popolare del Brasile.

Info: www.viverde.com.br; amazonas@tin.it

Da www.arpnet.it

a cura di Simona De Angelis

Autore: Buon per Noi - Buon per noi, il meglio per tutti

Data di pubblicazione: 01/10/2005

Categoria: Viaggi - Tutti gli articoli della categoria

 

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