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Petra, alla maniera di Burckardt

Petra, dalla Bibbia chiamata Sela che significa roccia, si raggiunge dopo aver lasciato le prime strutture rupestri, i Cubi Djin e la tomba degli Obelischi

Viaggiatori .com A cura di Viaggiatori.com - Sito web autore
Petra, alla maniera di Burckardt

Petra, dalla Bibbia chiamata Sela che significa roccia, si raggiunge dopo aver lasciato le prime strutture rupestri, i Cubi Djin e la tomba degli Obelischi, camminando o cavalcando sul letto del torrente che attraversa l'attuale città alberghiera, deviato in un canale laterale. Una stretta gola, il Siq, è l'anticamera del Wadi Musa o Valle di Mosè. Il primo insediamento risale al regno di Edom, ma l'importanza del luogo è legata all'insediamento dei Nabatei, dei nomadi proveneinti dalla penisola arabica divenuti stanziali che si organizzarono in una solida monarchia, svilupando per la vicinanza del mar Rosso e della pista di Gaza, traffici e commerci che li resero ricchi fina dal III sec a.C. All'incrocio delle tre gole, Petra fu scelta come capitale per ragioni di sicurezza: infatti era difficile accedervi ed era molto facile poterla difendere.

Petra è un luogo veramente unico per la sua posizione così circondata da dirupi e gole e per la pecualirità dei suoi edifici scavati nella roccia arenaria policroma. L'influenza greca si riscontra nei templi mentre l'influenza romana si riscontra nelle strade e nei colonnati anche se l'occupazione iniziata nel 106 d.C. rallentò lo sviluppo soprattutto per la nascita di altri centri commerciali come Jerash e Palmira. Ancora florida per secoli e insignita del titolo di città vescovile, pur difesa dai Crociati, cadde in mano agli Arabi e dal XIII sec. fu abbandonata per essere poi riscoperta nel 1812 dal celebre viaggiatore svizzero Burckhardt.

Dalla stretta gola di accesso al Wadi Musa, attraverso la fenditura del Siq, improvvisamente appare il Khasnè (Tesoro), l'edificio più famoso e sensazionale. Tempio funerario, detto anche "la Cattedrale", è intagliato nella viva roccia per 40 m di altezza e 25 di larghezza, di colore che varia dal rosa al bruno, con tonalità che sanno cambiare a seconda della direzione e dell'intensità della luce nelle diverse ore del giorno. La parte a terra della facciata è costituita da un portico a colonne corinzie, mentre la parte più alta di tre elementi, ha come parte centrale un tempietto conico sormontato da un'urna in cui si credeva fossero nascoste immense ricchezze. All'interno, il vestibolo precede una sala cubica sui cui lati (di 12 m) sono scavati tre loculi.

Il Siq si allarga, si attraversa la valle ad anfiteatro contornata da abitazioni, archi, acquedotti e tombe. Una scalinata che porta al luogo sacrificale sulla cima del Monte Nejr, affianca il teatro capace di 5000 posti scavati nella roccia. La scena è di epoca romana. Di fronte al teatro sono raggiungibili per una ripida scalinata le Tombe Reali: la Tomba della Seta, la Tomba dell'Urna, la Tomba Corinzia, la gigantesca Tomba Palazzo, la Tomba del Legato, quella del Soldato.… La Via Colonnata, la principale arteria di Petra che risale all'epoca romana, attraversa la spianata Sacra, circondata da mercati e templi. Dalla Porta del Temenos, si raggiunge la scalinata che per 900 gradini e 350 m di dislivello, che porta al Deir (Monastero).

Molti sono i luoghi di culto e di difesa sulle colline che contornano la Valle di Mosè. Il Monastero che risale al I sec. d.C e la cui facciata (larga 49 m e alta 39 m) ricavata completamente dalla roccia, è senza dubbio il più imponente monumento funerario della capitale nabatea. Il piano inferiore limitato da pilastri, frontone centrale e nicchie laterali, il piano superiore con tholos centrale e semi, frontoni lateriali collegati da un bel fregio dorico. La discesa a valle e il rientro è un ripasso colorato di rosa, reso più caldo dalla luce radente del tramonto. Questa passeggiata, riassunta in poco più di 5 minuti di video, ha richiesto nove ore, ma quanto visto rimane registrato nella mente come qualcosa di stupendo e irripetibile.

G. Giglioni
http://www.viaggiatori.com

Autore: Viaggiatori .com

Data di pubblicazione: 01/01/2006

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