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Città e castelli dei Boi

Focalizzate la vostra attenzione su di una regione in prevalenza pianeggiante, dai dolci rilievi appena evidenti e, scendendo di quota, su di un grappolo di tetti dai nobili decori rinascimentali, attraversato dalla curva sinusoidale di un fiume

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Città e castelli dei Boi

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Immaginate di alzarvi in volo, con le ali della fantasia, direzione Europa centrale. Focalizzate la vostra attenzione su di una regione in prevalenza pianeggiante, dai dolci rilievi appena evidenti e, scendendo di quota, su di un grappolo di tetti dai nobili decori rinascimentali, attraversato dalla curva sinusoidale di un fiume. Tutt'intorno pianura, colture di frumento, distese di luppolo e barbabietole da zucchero. Di tanto in tanto, come pietre preziose che abbelliscono ed esaltano l'unicità di un gioiello, imponenti castelli.

Se al gioiello diamo il nome di Praga e al fiume quello di Moldava, tutto all'improvviso appare chiaro: stiamo parlando della Boemia e dei suoi castelli, incastonati - come i pregiati cristalli che la regione vanta - nel territorio circostante quell'opera d'arte che è la capitale della Repubblica Ceca. Anticamente popolata dai celtici "boi" (da cui la regione deriva il nome), in seguito regno dell'Europa centrale, malinconica e romantica terra dagli spazi dilatati e i ritmi lenti d'altri tempi, di quei fasti la Boemia porta ancora le tracce nella colta fierezza delle genti.

boemia02.jpg" align="right" vspace="5" border="1" width="150" height="122"> Il nostro viaggio comincia a Pardubice nel cuore della Boemia Orientale, esattamente nel punto in cui l'Elba (Labe) riceve le acque del Chrudimka. È una vivace città di ca. 95.000 abitanti, in forte espansione grazie all'ottima posizione geografica: occupa infatti un'area interessante dal punto di vista commerciale e industriale. Importante centro culturale, con il suo Teatro stabile (presente dal 1909), l'Orchestra filarmonica da Camera e la recente e moderna Università, è dotata inoltre di una buona ricettività, caratteristica che le ha consentito di rafforzare la vocazione di centro di aggregazione, agevolata dal retaggio storico, dalle suggestioni architettoniche, oltre che - perché non sottolinearlo - dalle specialità enogastronomiche che le sono peculiari.

Caratteristica di Pardubice è la Staré Mesto (Città Vecchia), insieme medievale, rinascimentale e barocca, tra breve probabile Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO (le pratiche sono in corso). Casette a due piani color pastello, con armoniose facciate sagomate, si addossano l'una all'altra, e costituiscono l'antico borgo sorto accanto al vicino Castello, recentemente restaurato, cinto da basse mura e circondato di verde.

Ormai si può solo intuire l'originario impianto medievale di questo maestoso edificio della fine del XIII secolo; nel tardo Rinascimento venne infatti trasformato in dimora signorile, e arricchito di soffitti a cassettoni, magnifici affreschi con soggetti biblici e soprattutto di corpi ulteriori. Autori di questa trasformazione fu la nobile famiglia ceca dei Pernštejn, che diede un forte impulso all'accrescimento della tenuta, suggellando il proprio potere con l'onnipresente simbolo araldico della testa di toro.

Ai Pernštejn si deve la ricostruzione della Torre Verde dell'orologio, a presidio dell'antica porta di accesso alla città, così chiamata per il colore del tetto in rame ossidato (distrutta più volte da incendi nelle sue parti in legno), dalla cui sommità si può abbracciare l'intero comprensorio. Ai Pernštejn si deve anche la costruzione della graziosa chiesa barocca di San Bartolomeo, dall'immancabile guglia goticheggiante, che sorge al posto dell'originaria chiesa distrutta dagli eretici hussiti nel 1421.

Non ci meraviglia che nel Seicento fosse invalso l'uso di dire, a proposito di qualcosa di luccicante: "Risplende come Pardubice". Alcune sale del castello accolgono il museo della Boemia Orientale e l'esposizione permanente del vetro, dai famosi cristalli tradizionali alle sculture più moderne e ardite; altre sale sono destinate a ospitare convegni, in una cornice davvero suggestiva. Sulla rettangolare piazza del municipio (il Palazzo, in stile neorinascimentale, è del 1894), con al centro la secentesca colonna mariana della peste contornata di santi nel secolo successivo, prospettano edifici storici come la casa U Janáse, che mostra sulla facciata l'episodio biblico di Giona inghiottito dalla balena e presenta al suo interno un intreccio di archi gotici su colonne.

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Autore: Viaggiatori .com

Data di pubblicazione: 02/01/2006

Categoria: Viaggi - Tutti gli articoli della categoria

 

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