shaolin01.jpg" align="left" vspace="5" border="1" width="150" height="176">
Ci troviamo a pochi chilometri a Sud di Pechino, a un centinaio di metri dal
tempio del cielo, conosciuto come Fuyan Si, divenuto sede dell'istituto del
Buddismo che ospita la facoltà di teologia, dove attraverso lo studio di cinque
anni, vengono formati i migliori monaci del paese. La Cina è un paese in forte
evoluzione e rinnovamento, preso da una frenesia di ricchezza e modernizzazione"
dice il venerabile Chaun Yin. Noi, rappresentanti della religione buddista
facciamo parte della morale tradizionale cinese e come diceva Mao siamo qui per
servire il popolo.
Il monastero buddista più antico e famoso della Cina si trova a Shaolin, conosciuto dai cultori di arti marziali cinesi di tutto il mondo, nel distretto di Dengfeng, a sud di Zhengzhou e di Luoyang, a ridosso dei Monti Songshan. Luoyang, nella parte occidentale del Henan, è stata dal 770 a. C. capitale di 9 dinastie, ma era popolata già in epoca neolitica. Oggi è una bella città industriale e importante centro culturale. Alla periferia di Luoyang si trovano le grotte di Longmen, uno dei più grandi patrimoni artistici della Cina. Da segnalare anche, tra i luoghi di interesse storico-culturale di Luoyang, il tempio buddista del Cavallo Bianco, il primo costruito in Cina agli inizi della nostra era. Andiamo a conoscere il padre superiore del tempio, Yong Xin. Ci accoglie su un trono di colore rosso, sembra quello di un imperatore ed è il trentesimo monaco della storia che dirige il monastero di Shaolin. La porta principale del tempio si trova su un piazzale antistante e sopra il portone vi è un'iscrizione in bianco su fondo nero che si dice sia di mano di un imperatore Qing che venne a visitare il tempio. Entrando si percorre un corridoio dove si ammirano diverse stele.
Nel cortile a sinistra si trova un'esposizione di statue illustranti il buddismo chan, le arti marziali e il primo episodio in cui i monaci vennero chiamati dall' imperatore a usare le arti marziali per difendere lo stato. Nell'antichità, i monaci del celebre monastero svilupparono una tecnica di combattimento che ha influenzato tutte le arti marziali cinesi, con l'impiego della quale riuscirono addirittura a salvare una dinastia (Tang). Si vuole che il monastero sia stato fondato da Bodhidharma, giunto dall'India nel 527, che ha iniziato in Cina il buddhismo Chen (Zen). Dal monastero è possibile visitare il Tempio Shuzu, costruito nel 1125 sotto la dinastia dei Song del Nord e a breve distanza la grotta del monaco Bodhidharma, che rimase in contemplazione davanti un muro ininterrottamente per nove anni.
Yong Xin ci fa presente il grande sforzo di difendere la vocazione spirituale
del tempio. Il monastero alterna preghiera, meditazione e kung fu. Siamo ammessi
alla visita dell'Istituto di arti marziali conosciuto come Centro Internazionale
di Shaolin, dove in grandi terrazze dei giovani adolescenti ininterrottamente
celebrano il kung fu. Nell'antichità c'erano due tipi di abitanti del monastero
Shaolin: i monaci che meditavano, pregavano, si prefiggevano l'ascesa spirituale
e i profughi politici, che si battevano per la restaurazione dell'impero Ming,
militari addestrati non solo nel combattimento a mani nude, ma anche nell'uso
delle armi: sciabole, spade, lancie alabarde.
Le regole del Monastero erano rigidissime, lo studio era pesante, infine per potersi chiamare Shaolin c'erano le tre prove sulla religione, sulle scienze apprese, e sulle teorie dei sistemi da combattimento; se le altre due prove venivano superate, l'esame finale consisteva nell'introdursi nei sotterranei del Tempio, dove 108 manichini meccanici armati infierivano una tecnica mortale al monaco, qualora passasse in quella determinata zona. Questi fantocci erano attrezzati anche con armi e costruiti in modo da reagire diversamente uno dall'altro se venivano colpiti. L'esaminando doveva passare nei corridoi del sotterraneo e colpire, uno per uno tutti i manichini, che lo attaccavano lungo in corridoio, abbattendoli. Se infine riusciva a passare (e sopravvivere) a questa prova, doveva rimuovere una lastra incandescente pesante circa 250 Kg. Quest'ultima lasciava a fuoco sugli avambracci i simboli del drago e della tigre, indelebili cicatrici a ricordo di una vita dedicata alla vita monastica e allo Shaolin.
Ma la nostra ricerca di figure spirituali ci spinge oltre, verso le pendici del
monte Songshan, dove in un altro piccolo monastero i monaci tutta le mattine si
alzano alle 4,40 per pregare. Conosciamo un ex-insegnante di matematica
dell'Università di Pechino, arrivato per cercare la pace e l'appagamento dei
suoi desideri. È un percorso lungo, difficile, introverso e volto alla ricerca
di una chiara visione della realtà. La riflessione e la preghiera, aiutano a
inibire le proiezioni dei desideri, affinché si possa raggiungere un kharma
positivo, per interrompere il circolo del samsara, e predispone l' animo verso
uno spirito corretto, un pensiero corretto ed un' azione corretta. Tornati a
Pechino conosciamo il presidente dell'Associazione Nazionale buddista. Il
buddismo apporta una forma di educazione e d'istruzione morale, che è già
integrata dentro la vita della gente nella quotidianità. Il Buddhismo si basa
sulle cosiddette quattro nobili verità : Ogni esistenza è piena di dolore a
motivo della sua instabilità; Il desiderio è l'origine di questo dolore; Per
eliminare il dolore , si deve distruggere questo desiderio; Per ottenere questo,
si deve percorrere l'ottuplice nobile sentiero: la retta fede, la retta volonta,
la retta parola, la retta azione, la retta vita, il retto sforzo, il retto
pensiero e la retta concentrazione. Per comprendere meglio ci rechiamo dal
professor Yiang Xiang che da trenta anni dirige la città proibita. Per noi apre
quelle porte rimaste chiuse per molti anni. Ci conduce davanti all'immenso
tempio dell'Yu Hua Ge dove il giovane principe Qianlong, riceveva la sua
educazione religiosa. Un pagoda bellissima di colore blu in legno e oro a tre
piani, costruita per elevare il suo spirito e per proteggere il buddismo
tibetano.
Carmine Volpe
Autore: Viaggiatori .com
Data di pubblicazione: 10/12/2005
Categoria: Viaggi - Tutti gli articoli della categoria