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I ricordi di un viaggio, sono fatti di piccole cose… aprendo un cassetto della
mia scrivania, ho trovato un pezzo di cioccolato svizzero e mi sono venute in
mente l’emozioni provate lungo le discese mozzafiato sulle piste da sci. Gli
snack ricordano momenti di un viaggio, ma possono raccontano aspetti della
cultura, della storia e dell’economia di un paese.
Partiamo dagli Stati Uniti dove gli snack hanno qualcosa in comune: le arachidi. Sembra che il senso del gusto dolce negli Stati Uniti sia legato al sapore delle arachidi. Lo snack classico è una barretta di cioccolato con arachidi, ideata nel 1917 a Pittsburg da Clark Bar per fornire ai soldati dell’esercito americano un ricco alimento energetico ma anche economico.
L’halva è il nome di un snack dolce che si può trovare dell’area del Mediterraneo: in Medio Oriente, in India e in Europa Orientale ma è diverso in ogni paese per ingredienti, consistenza e aroma . In Iran viene fatto con pistacchio e aromatizzato allo zafferano, in Grecia con la mandorla e la nocciola, in Egitto con mandorla e cannella, in Europa dell’est con pinoli e vaniglia, in Tunisia con i datteri.
Nei paesi Balcani si mastica una caramella gommosa ricoperta di cioccolato, la caramella serba. In Taiwan e in Asia Orientale preferiscono le gelatine di frutta ai gusti di guiava, lychee e mango. In Giappone si mangiano i Namban Gashi, piccoli dolci tondi dall’origini europee, un’antica ricetta portoghese, portata dai commercianti nel sedicesimo secolo.
A Madrid amano le violette candite, Nancy per i dolci all’aroma di bergamotto. In Olanda e nei Paesi Scandinavi vanno matti per la liquirizia salata, in Germania per il marzapane. In Brasile lo snack dolce più popolare è “il brigadero” creato nel 1945 per il comandante dell’esercito in corsa per le elezioni: non vinse ma guadagnò l’immortalità, con quello snack dolce di cioccolato e latte condensato ormai famoso in tutta l’America Latina anche in versione gelato.
Abbiamo visto che in genere lo snack preferito ha come base il cioccolato, ma è
differente in ogni paese. In Svizzera e Austria, si tende a fare un cioccolato
con più latte, in altri con percentuali di cacao più alte. Anche il contenuto di
zucchero è diverso: provate il cioccolato inglese, esso è molto più dolce
rispetto al cioccolato del resto d’Europa. Alcuni paesi possono avere una
cultura del dolce differente dalla nostra e questo può risultare sgradevole. Mi
è capitato a San Francisco nella zona di Chinatown acquistare dei dolci dai
mille colori, fra tutti un lampone blù luminoso: era acido e terribile al mio
palato mentre i cinesi lo divoravano con grande piacere. Insomma, paese che vai
snack dolce che trovi… A Torino per il gianduiotto, polvere di nocciola e
cioccolato insieme.
A Pancalieri per i Pi bon, cioccolato e menta.
A Lisbona per la paste de nata nell’Antica Cofeteria de Belem.
A Parigi per i tartufi al cioccolato presso la Mason de Chocolats.
A Vienna per la sacher torte presso l’Hotel Sacher.
Negli Usa per la marshallows peeps, caramella gommosa e molle a forma di
pulcino.
In Spagna per El caserio a base di pinoli.
A Lyon nel negozio di cioccolato Bernachon , a Istanbul presso l’Egiptyan bazar
per la baklava e altri dolci turchi indimenticabili.
In Estonia, Tallin a gustare il marzapane del caffè Maiasmokk.
In Tibet per i cubetti di latte di yah condensato.
E per finire, in Norvegia per il vafler cialda soffiei aromatizzata al
cardamomo…
Carmine Volpe
http://www.viaggiatori.com
Autore: Viaggiatori .com
Data di pubblicazione: 10/10/2005
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