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Dal piacevole aroma del cardamomo sulle colline della regione del Kerala nel Sud
dell’ India al dolce profumo dei fiori di frangipane in Vietnam, nell’antica
città imperiale di Huè, andiamo alla scoperta dei luoghi indimenticabili anche
per il ricordo dei loro profumi Profumo di caffè…. La Tanzania settentrionale
rappresenta la quinta essenza dell'Africa con paesaggi dalle cime innevate del
Monte Kilimangiaro al cratere del Ngorongoro popolato da numerosi animali, dalle
vaste distese del Parco Serengeti, al Monte Meru. Ci si può svegliare e sentire
l’odore dell’aroma inconfondibile del caffè, tra le città di Moshi e Arusha,
patria del popolo Chagga, nota per le piantagioni di caffè di qualità arabica,
quella più pregiata del mondo.
I coltivatori offrono nei lodge immersi nelle piantagioni, alloggio e strumenti per tostare i semi, macinarli con a mano e caffettiera, per farsi un autentico personale caffè. Il profumo dei chicchi della piante di caffè non tostato è simile a quello dei mirtilli. Oltre a vedere le piante crescere, l’area si presta a compiere delle escursioni in trekking sul monte Kilimangiaro e nella foresta in compagnia delle guide Masai . Se questa meta viaggio vi sembra così lontana, uno dei migliori luoghi per sentire l’aroma del caffè è la città di Vienna.
Si narra che i turchi in fuga nel 1863 lasciarono sacchi di chicchi di caffè mentre nel 1865 si inaugurò il primo caffè nel centro della città e primo in Europa. Ancora oggi nel primo distretto, l’aroma del caffè regna incontrastato nei bar, tra specchi e candelabri d’epoca. Il caffè viennese ha un sapore unico in quanto è composto per due terzi di caffè forte e scuro e per un terzo da caffè mediamente tostato che conferisce un aroma e un sapore delicato, simile al caffè espresso italiano. Naturalmente, per sentire il profumo del miglior caffè espresso del mondo bisogna recarsi a Napoli, dove il caffè è rito, arte e filosofia di vita.
Profumo di spezie e profumo dolce
Per farsi inebriare dal profumo delle spezie bisogna andare nel mercato di
Chandi Chowk a Dehli o al Souk di Marrakesh, o al Gran Bazar di Istanbul, dove
le bancarelle sono tripudio di colori e aromi di spezie provenienti da ogni
dove. C’è un isola dove possiamo trovare di più di quaranta spezie diverse:
Ceylon. Altro luogo suggestivo è Kerala, zona sud dell’India, dove si alternano
piantagioni del tè, alberi del pepe, colline ricoperte di cardamomo. Per un
aroma dolce bisogna andare in Madagascar: è il profumo di vaniglia della zona
nord-est dove fioriscono le più grandi piantagioni e dove siacquistano i
baccelli di vaniglia al mercato di Antanarivo. Nei ristoranti le salse alla
vaniglia si accompagnano con piatti a base di pesce e pollo. La vaniglia si
sposa molto bene con il cacao la cui patria storica è il Messico nella città di
Oxaca. Nell’antica civiltà Inca, le fave di cioccolato erano riservate
all’imperatore.Oggi ci sono piccoli laboratori di cioccolato, ognuno con una sua
particolarità. Nei ristoranti viene offerta una salsa di accompagnamento per i
piatti di carne e pesce, composta da base di cioccolato e peperoncino.
Un profumo fresco e un profumo di rose
Fresco come la menta a Pancalieri, in Piemonte, dove si trova l’area principale
di produzione di menta il cui tempo balsamico è diviso tra luglio e agosto. Per
rinfrescare l’aria e il palato abbiamo bisogno dell’aroma degli deilimoni della
Costiera Amalfitana ,del bergamotto di Pentedattilo, dei cedri di Santa Maria al
Cedro in Calabria, delle piantagioni di arance del tipo sanguinello rosso ai
piedi dell’Etna. Bisogna recarsi in Ecuador dove l’altopiano andino fornisce le
migliori condizioni per la coltivazione delle rose, una combinazione
d’esposizione al sole e di terra vulcanica fertile. Una delle piantagioni più
note è Flor de Gala a Cuenca dove si producono più di cento varietà di rose
diverse e di oltre altri cento fiori diversi. Al mercato di Cuenca potrete
acquistare una dozzina di rose rosse per un solo dollaro. Dolce profumo di rosa
a Kannauj nell’India del Nord, popolazione Moghul, dalle dolci vallate che
precedono la regione del Tibet. Una quantità incredibile di rose vengono
utilizzate per la produzione del profumo dei Marajà .L’olio essenziale di rosa,
vene ottenuto attraverso un procedimento laborioso che prevede una doppia
distillazione, senza alcool; per fissare il profumo viene adoperato del legno di
sandalo. Il pregiato olio essenziale ottenuto è raro e costoso e viene
acquistato esclusivamente dai sceicchi arabi o dai Maraja appunto.
Profumo
di Lavanda e di essenze
Le file blu dei campi di lavanda è l’immagine più nota della Provenza. La vera
lavanda provenzale cresce oltre i mille metri. Veniva usata per aromoterapia fin
dai tempi dei romani. la produzione di olio essenziale è lunga e laboriosa, con
oltre100 chili di fiori per un chilo di olio essenziale. La raccolta avviene a
metà dell’estate. Sempre in Provenza, a Grasse vi è lo storico centro per la
creazione dei profumi. Nel centro della città c’è il museo internazionale della
profumeria con sale dove si mostrano le tecniche antiche di profumeria, oggetti
storici di profumeria, la storia dei flaconi, delle etichette e delle essenze .
Convenienti e adatti per curiosare, sono invece le visite ai tre maggiori
laboratori di profumerie Fragonard, Molinard e Galimard dove è possibile crearsi
il proprio profumo personale attraverso un misto di essenze.
Profumo delicato
Qualcosa di assolutamente originale dal profumo delicato e forte nello stesso
tempo è la fraganza del fiore di frangipane sul fiumi dei profumi in Vietnam .
Siamo ad Huè nella capitale imperiale, sotto la dinastia Ngyen, costruita
secondo le regole della geomanzia. Appena fuori la città, sulla riva sinistra ci
sono le tombe degli imperatori: la Pagoda Thien Mu e la tomba di Minh Mang con i
giardini che circondano i monumenti ricoperti di pini, fior di loto rossi e
alberi frangipane. Il periodo migliore per sentire il profumo dei fiori di
frangipane è da febbraio ed aprile.
Profumo di incenso e profumo di niente
Dove posso andare per migliorare il mio senso dell’olfatto? In giappone per il
kodo, l’arte dell’incenso che insieme al rito del thè e dell’ikebana è
considerata una delle nobili arti della cultura giapponese. Per creare
sensibilità perfetta all’olfatto,ci vogliono anni di lavoro. L’incenso
giapponese ha un odore caratteristico derivato dalla presenza dell’agar,spezie o
legno di sandalo. Per non sentire alcun profumo invece dovete recarvi in Artide
ed Antartide: li il ghiaccio e la neve non hanno odore e con temperature così
fredde flora e fauna tendono a non sprigionare il proprio aroma o profumo, tutti
tranne il guano del pinguino, il cui profumo sarà indimenticabile!
Carmine Volpe
http://www.viaggiatori.com
Autore: Viaggiatori .com
Data di pubblicazione: 28/10/2005
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