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Un caffè a Lisbona

Sembrano fili d'oro, che attraversano il Tago alle prima luci dell'alba, sono le scie delle imbarcazioni che giungono al porto...

Viaggiatori .com A cura di Viaggiatori.com - Sito web autore
Un caffè a Lisbona

lisbona01.jpg" align="left" vspace="5" border="1" width="90" height="194"> Sembrano fili d'oro, che attraversano il Tago alle prima luci dell'alba, sono le scie delle imbarcazioni che giungono al porto. Una nave russa si avvicina al porto dell'Alcantara, i carghi appena arrivati scoprono le loro merci, una nave mercantile si accinge a partire per attraversare l'Atlantico. Una luce magica e accesa pervade il porto appena è mattina, l'odore del pesce fresco si stempera nella freschezza dell'aria. Come d'incanto lo sguardo si lancia verso l'Alfama tra vicoli, viuzze e scale, i tetti arancioni fanno da contrasto al colore azzurro dei azulejos, poco più lontano sul Rossio il traffico scorre velocemente, e via di corsa tra le vie piccole e tortuose dello chado per una piacevole sosta al Caffe Brasileira attraverso i «becos», i vicoli più antichi, arriva al Barrio Alto, il quartiere della vita notturna, sorpassa il Chiado, la zona delle librerie d'epoca e delle boutique eleganti, con il caffè A Brasileira, ritrovo tradizionale di poeti e intellettuali.

Ci si può fermare a bere un caffè a un tavolino a fianco della statua di Fernando Pessoa, che di A Brasileira è stato il frequentatore più illustre e che ora è per sempre seduto nel suo posto preferito di fronte alla statua di bronzo di Pessoa. Lisbona alle luci della mattina è movimento brulicante e brillante, che in un attimo si fa silenzio quasi deserto, nell'immensa piazza del commercio, la più bella piazza d'Europa. Qui termina il vecchio continente.

Lisbona alle luci della sera è il canto del fado capace di accendere la musica e l'anima dentro i caffè del Bairo alto o dell'Alfama, struggente nostalgia che ricorda il canto delle sirene. La città europea più vicina all'Africa, una sentinella sull'Atlantico, l'Expo 1998 ha lasciato alla città uno stupendo spazio del Parco delle Nazioni, esposizioni , spettacoli, ristoranti e uno degli acquari più grandi del mondo. Da qui osservo le strade dell'Alfama e sembrano strade di montagna, i mercati mettono in mostra quanto di meglio arriva dalle zone interne, formaggi freschi, frutta e verdura come il cavolo per la preparazione della minestra caldo verde e per preparare con le foglie di un insolito e gustoso purè. Piccoli ristoranti propongono zuppe di pollo e verdure, spezzatino di coniglio.

Possiamo trovare a Lisbona una cucina semplice, una cucina del territorio, che lascia integre le proprietà e il gusto dei prodotti freschi semplici. Non esiste una vera e propria cucina portoghese ma un'arte culinaria che si esprime attraverso diverse modalità di preparazione dei migliori prodotti disponibili come il merluzzo, il pesce fresco, diversi tipi di zuppe di pesce (catapalanas), frutti di mare valorizzati dall'accompagnamento dei vini bianchi provenienti della regione di Setubal o di Verdhe a nord del Portogallo o i vini rossi provenienti dall'Alentejo, Palmeira o Douro.

La cucina creativa per i portoghesi è qualcosa di recente, tuttavia sono curiosi, ma attaccati alle loro tradizioni e le novità le fanno penetrare lentamente. La rivoluzione gourmand porta la firma di Marc Le Ouedec chef del ristorante dell'albergo Porto de Santa Maria. Ci dice Marc..." si ha possibilità di usufruire di prodotti molto freschi raccolti al miglior momento della maturazione, è una grande risorsa per uno chef . Il mio lavoro si basa su una proposta delle vecchie ricette e tradizioni, ma riviste con una maggiore leggerezza, con una riduzione dei tempi di cottura per esaltare il profumo e il sapore dei prodotti, uso dell'olio di oliva senza rinunciare al sapore".

Se è l'inizio di un nuovo corso della cucina portoghese nel lo sappiamo, ma con l'apertura dell'Expo ha cominciato a manifestarsi una diverso approccio in diversi campi meno tradizionale e più moderno senza rinunciare alla propria cultura, un approccio segnato dalla curiosità che diviene ogni giorno una risorsa dell'arte di vivere. Ci sono due buone motivazioni che spingono il viaggiatore goloso più attento a visitare Lisbona: il caffè e i dolci.

I caffè non hanno nulla del centro intellettuale di Vienna e neanche assumono il ruolo di centro letterario come a Parigi o dei luoghi di attesa dall'aria glamour e decadenti dei caffè romani. Il caffè a Lisbona è parte della vita di ogni giorno. Alla mattina per la colazione, in una pausa di lavoro, ogni occasione è un buon motivo per andare al caffè, dopo quello italiano infatti il miglior caffè al mondo è portoghese. I caffè più leggendari erano nel distretto dello chado come il caffè Marrare o il caffè Brasileira in quest'ultimo ancora aperto, regna un atmosfera calda e d'altri tempi, soffitti e muri dipinti, luogo ideale per osservare e imparare la gentile arte di degustazione di un caffè.

Chiedere un caffè vuol dire ottenere un biga, un caffè espresso forte e nero. Potete ordinare un galao, bicchiere con un caffè addizionato con latte, ma c'è anche una bevanda calda aromatizzata richiesta soprattutto dai bambini, il biga, essenza e gusto del caffè. Non è possibile bere solo caffè e non approfittare dell'occasione per degustare le pasta de nata, tartine di crema, panna e custard. E dei doces de ovos dove?

Prendete di corsa il tram 15 a 6 km a est dal centro della città, verso il sobborgo di Belem famoso per la torre, il monumento dedicato alle scoperte delle Americhe, verso il centro culturale di Belem, nel museo di design sorge l'Antica Cafeteria di Belem dal 1837, ricca di sale da thè decorate con gli azulejos per prendere un biga e due paste di Belem.... troverete delle paste delicate friabili, che si sciolgono in bocca e che danno un grande senso di piacevolezza per il palato. Il loro segreto? Parla Pedro Clarinha... "originariamente erano preparate solo nel convento di Jeronimos e con la chiusura del convento nel 1837, coloro che lavoravano all'interno si misero a fare ciò che sapevano fare: i dolci. Non ci sono segreti, se non la prima qualità degli ingredienti (uova, latte, panna, farina) e la lavorazione manuale".... Noi invece pensiamo che il segreto di tale piacevolezza sta nella dose di zucchero e di cannella, nonché nella caramellizzazione della pasta che dona una certa caratteristica di sapore.

Ma la pasticceria di Lisbona non si ferma quì. imperdibile è l'arros dolce, riso dolce con cannella in piazza del commercio al caffe Martinho do Arcadia.Tra una sosta nei caffè non perdete ad Alfama: il castello de San Jorge, il Museo Arti decorative e le vie del quartiere; a La Baixa la Piazza del Rossio, il Quartiere dello Chado e la Piazza del Commercio; nel barrio Alto il Museo Do Chado, il Caffè Brasilera naturalmente e il Museo di Arte Antica. Una sosta al Chineza per caffè e biscotti dolci, le crepinetes o le queijadas torte di ricotta a forma di ciambelle. Tutte queste cose costituiscono un costante invito a fermarvi in questi luoghi di relax per osservare come una finestra la vita dei portoghesi, per scoprire una delle città europee più ospitali e amichevoli.

Carmine Volpe
http://www.viaggiatori.com

Autore: Viaggiatori .com

Data di pubblicazione: 10/11/2005

Categoria: Viaggi - Tutti gli articoli della categoria

 

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