Ospite d’onore ieri sera a Matrix, intervistata da Enrico Mentana, Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, sembra essersela cavata piuttosto bene.
Pacata, gentile e accogliente ad ogni domanda, la Carfagna ha ben saputo reggere il suo ruolo attuale di ministro nonostante si trovasse di fronte ad un pubblico, l’Italia intera, per metà ancora abituata a classificarla come soubrette.
Ma per lei il salto dalla tv al Parlamento è stato piuttosto rapido. Ed ora a 32 anni eccola Ministro, eccola proporre una nuova legge antiprostituzione che sembra aver fatto centro e riscosso conensi nell’opinione pubblica.
Centrali nell’intervista di ieri sera la questione intercettazioni telefoniche, secondo cui si sarebbe ipotizzato un flirt tra lei e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il tasto dolente Sabina Guzzanti.
La Carfagna non ha gradito lo sfottò e le accuse del No cav day rivolte dalla Guzzanti e ha citato in giudizio la comica. Ma aggiunge: “Sono in difficoltà perché mi fa compassione. Poveraccia, credo sia fragile mentalmente e basterebbe mi chiedesse scusa perché ritirassi la denuncia”.
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