Categories: Salute e Benessere

Miele e benefici: vietato ai bambini di età inferiore a un anno

Sono tantissimi i benefici del miele che viene spesso usato come sostituto del più raffinato zucchero. Il miele, infatti, oltre ad essere decisamente buono e gustoso, cura e previene: tra i tanti benefici, quello più noto che permette di far passare il mal di gole, meglio se sciolto in un be bicchiere di latte caldo o una calda tisana. Il miele è un’ottima fonte naturale di carboidrati che forniscono forza ed energia; i suoi zuccheri naturali svolgono un ruolo importante nel prevenire la stanchezza durante l’esercizio fisico, permette di avere più energia ed è anche in grado di rafforzare il sistema immunitario.

Le sue proprietà antiossidanti ed antibatteriche possono, infatti, aiutare il sistema digerente e aiutare a combattere le malattie. E non solo: stando a quanto rivelato da recenti ricerche, il miele avrebbe anche importanti proprietà antitumorali perché, secondo alcuni studi, avrebbe un ruolo nella prevenzione e nella progressione dei tumori. Inoltre, proprio grazie alle sue naturali proprietà antiossidanti e terapeutiche, è un efficace aiuto a prevenire il declino cognitivo e la demenza e migliorare la circolazione e il sistema colinergico nel cervello.

Nonostante il miele possa vantare tutti i benefici appena riportati è importante sottolineare che non si tratta di un alimento che può essere consumato dai bambini più piccoli. Al di sotto dell’anno di vita, infatti, mangiare miele può favorire il botulismo infantile. Si tratta di una intossicazione che può sorgere in bambini dai 0 ai 12 mesi di età generata dalla tossina botulinica e che può provocare una paralisi generale del corpo e quindi anche una paralisi respiratoria che può portare alla morte per soffocamento.

Come spiegato da Fabrizio Anniballi, responsabile del Centro nazionale di riferimento per il botulismo, il miele è un prodotto naturale quindi le api, con la loro attività, si posano su varie superfici e possono catturare le spore di botulino, un microrganismo presente nell’ambiente. Quando queste spore transitano in un intestino dove non è ancora sviluppata la flora batterica, possono trovare terreno fertile per moltiplicarsi, produrre la tossine e sviluppare la malattia. Considerando che alla nascita, l’intestino di un neonato è praticamente sterile, sarebbe bene evitare il consumo di miele che potrebbe rivelarsi anche fatale.

 

Redazione MyTag.it

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