Allo Stade de France, la Francia si è presa la sua rivincita per quella finale
persa ai rigori due mesi fa a Berlino.
La partenza a razzo dei francesi sballa tutti i piani del ct azzurro: i Bleu
hanno più benzina nelle gambe; sono pervasi, come l’intero Stade de France,
dalla voglia matta di far vedere che due mesi fa fu solo la lotteria dei rigori
a decretare chi dovesse essere la squadra campione del mondo.
Al 17′ una sventola di Malouda viene respinta da Buffon, il pallone finisce
sui piedi di Henry che non sbaglia il raddoppio. E’ il 2-0 che spazza via ogni
speranza di vedere gli azzurri capaci di impadronirsi del match.
Ma dopo appena tre minuti, l’Italia che non ti aspetti. Punizione-cross di
Pirlo dalla trequarti destra e inzuccata vincente di Gilardino. 2-1 e la gara si
riapre.
Dalla sinistra Grosso, nell’unica incursione del primo tempo mette al centro
un cross rasoterra sul quale si catapulta Semioli, il pallone è respinto sulla
linea dal portiere Coupet.
Govou punisce ancora l’Italia con una splendida incornata da centro area,
anticipando addirittura capitan Cannavaro. E’ la resa totale: fino all’ultimo
secondo la Francia cerca il quarto gol, quello dell’umiliazione.
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