Ronaldo è diventato un calciatore del Milan, passando dal Real Madrid di
Capello, che non lo voleva più, alla squadra di Berlusconi. La situazione si è
sbloccata poco prima di mezzanotte, quando Galliani, dopo aver aderito alla
richiesta dell’uomo mercato madridista, l’ex dg della Roma Baldini (7 milioni e
mezzo di euro), ha ricevuto a cena l’sms dell’attaccante brasiliano: "Sarò allo
stadio col mio presidente".
"Fabio, posso prendere Ronaldo?" sarebbe stato il succo della conversazione
telefonica tra Berlusconi e l’amico Capello. "È contro il mio interesse, ma non
è il caso", sarebbe stata la risposta dell’ex allenatore rossonero, che da oltre
due settimane ha inserito il brasiliano nella lista degli indesiderati.
Massimo Moratti non nasconde un certo fastidio, partendo però, prima da una
possibile analogia con quei giorni frenetici dell’estate del ’97 quando fu lui,
per primo a far sbarcare il Fenomeno a Milano. "Questo è un ritorno, prima di
tutto sulla sponda sbagliata, e non è una bella cosa. Che questo trasferimento
ci possa stare nel calcio di oggi sono d’accordo, però che sia una bella cosa
nell’insieme direi proprio di no".
Moratti ha sperato che loperazione andasse in fumo: "E vero, ma un po
anche per il Milan, al limite… Comunque siamo abbastanza indifferenti a questa
cosa, anche perchè non abbiamo la necessità di Ronaldo e non possiamo certo
interferire in questo fatto. Mi dispiace nel suo insieme, sia esteticamente che
sostanzialmente. Non mi sembra bello".
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