Si intitola ‘Diario di una ninfomane’ il nuovo film documentario che sta per uscire in tutte le sale cinematografiche e che già desta tanto scalpore. Il motivo? La pellicola sembra portare sul grande schermo scene di sesso piuttosto spinte.
Valerie Tasso, scrittrice del libro da cui è tratto il film, intervistata, ha detto: “Nel film c’è una frase, presa dal libro: la ninfomania non esiste, è un’invenzione degli uomini per controllare il desiderio della donna”.
“Le concessionarie di pubblicità non lo vogliono, neppure censurato: la parola ninfomane infastidisce più di tutto il resto”, rivela Tommaso Tabarelli, direttore marketing di Mediafilm, che distribuisce il film dal 30 aprile in novanta copie. Al di là delle affermazioni, ciò che di bello si svela in questo film è lo splendore della protagonista, Belen Fabra, attrice bellissima.
Della sua Valèrie, l’attrice sottolinea “l’inquietudine e la natura distruttiva: la sua è una discesa agli inferi, che passa dalla prostituzione a uomini assolutamente negativi. Non è una figura da imitare, ma è dotata di grande coraggio, lotta per la libertà, per trovare la sua essenza, anche a costo di tanti sbagli”.
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