Una ricerca condotta dalla School of Public Health della University of North
Carolina-Chapel Hill sull’origine dell’anoressia, condotte su coppie di gemelli,
hanno spiegato come più della metà degli individui afflitti da questo male lo
abbiano sviluppato per cause di origine non soltanto psicologica, ma derivano da
una predisposizione genetica. La possibilità che vi fosse una concausa genetica
nell’origine dell’anoressia, ovvero del rifiuto patologico dell’assumere cibo,
era già stata avanzata in passato da altri studiosi.
“Questa – spiega Cynthia Bulik, scienziato che ha guidato la ricerca condotta
è tuttavia la prima dimostrazione che il disturbo sia “basato su disordini di
natura biologica”.
I ricercatori hanno analizzato i dati raccolti dal Karolinska Institute
svedese, che ha registrato le storie mediche di 31.406 gemelli fra il 1935 e il
1958. Fra questi vi erano tanto gemelli identici, ovvero monovulari, quanto
gemelli non identici.
E’ risultato che l’anoressia è più prevalente nei gemelli identici, e
l’analisi statistica ha condotto gli scienziati a concludere che la probabilità
di sviluppare il disturbo dipende per il 56 per cento da fattori di origine
genetica, piuttosto che da circostanze ambientali e di ordine psicologico.
Consigli su nuove serie tv imperdibili in programmazione quest'anno su Netflix
Le mete più belle della Puglia dove andare al mare e dove si trovano
La sorella di Chiara Nasti sotto accusa e fortemente criticata
Al via partnership per sviluppo e diffusione 5G nel nostro Paese
Debutta Amazon Echo Shw il nuovo dispositivo per Alexa
Nel calcio moderno, molto più che nel passato, sono i soldi a fare la differenza.…