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Video e Testo di Ti regalerò una Rosa di Simone Cristicchi vincitore del festival di Sanremo 2007 ?

Ti regalerò una Rosa di Simone Cristicchi è una delle canzoni che potrebbe davvero vincere il Festival di Sanremo di quest'anno. Perchè non è una canzone, ma è una emozione.

Marcello Tansini A cura di Marcello Tansini - Sito web autore
Video e Testo di Ti regalerò una Rosa di Simone Cristicchi vincitore del festival di Sanremo 2007 ? Ieri abbiamo parlato delle canzone più orecchiabile del festival di Sanremo di cui vi abbiamo proposto anche il video, ovvero La Paranza di Daniele Silvestri.

Una canzone tormentone, divertente, dal ritmo che ti prende subito: le stesse sensazioni positive, ma diverse che ti accompagnano quando senti “Ti regalerò una rosa” del bravissimo Simone Cristicchi il quale, secondo molti tra cui la Snai, sembra essere sempre più il favorito per la vittoria finale del Festival di Sanremo 2007.

Una canzone quella di Cristicchi che ti emoziona subito, una lettera che racconta una storia di triste solitudine di un malato di mente rinchiuso in un centro di salute mentale, dove Simone ha svolto il servizio civile.

Un cantante e soprattutto un cantautore geniale che, nonostante la giovane età, ha vinto numero premi per le sue canzoni-poesia.

Ma Cristicchi non è solo questo, ma un artista completo tanto che ha raccontato la sue esperienza nei manicomi in un libro dal titolo !Centro d'igiene mentale", in un recital, in un album-documentario presentato proprio a Sanremo.

La belissima cabzone “Ti regalerò una rosa” frà parte dell'album dal significativo titolo Dall'altra parte del cancello. Al suo interno vi sarà una cover rivista rock dell'italiano di Toto Cutugno, una canzone che racconta la vita di una laureata alle prese sempre con lavori precari ( dal titolo Laureata precaria ) fino ad arrivare ad una canzone-dialogo dal titolo Legato a te dove il cantautore romano si immagina un colloquio tra Piergiorgio Welby e la macchina che lo teneva in vita.

Ecco il video di Ti regalerà una rosa e sotto il testo della canzone che vale davvero la pena di leggere e rileggere:



Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare

Autore: Marcello Tansini

Data di pubblicazione: 02/03/2007

Categoria: Cinema e TV - Tutti gli articoli della categoria

 

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