Introdotto, dopo tanti spot in cui la imitava, dalla vera Nicoletta Orsomando,
Fiorello è entrato in scena con il "fido scudiero" Marco Baldini per chiarire
che i due minuti del titolo erano quelli di "varietà effettivo".
Il resto del
tempo non veniva conteggiato: così, tra Alessandro Gassman che leggeva
ossessivamente Dante, un balletto "polemicamente" ispirato a Raffaella Carrà
(che qualche tempo fa accusò lo showman di essersi montato la testa), l’ospitata
di Tommasino in versione milanese e il ricordo del "merendero", l’accoppiata
poteva lasciarsi andare ai botta e risposta ormai celebri anche per gli spot tv.
Da qui sono venuti i (brevi) momenti di divertimento, con la telefonata del
Papa, rifiutato dalla Sapienza e costretto a ripiegare sul Cepu, che chiedeva
asilo in trasmissione sostenendo che era il sole a girare attorno alla Terra.
E con l’intervista di Baldini a Fiorello-Carla Bruni, che confessava che il
presidente francese, suo neo-forse-sposo, a star con lei «il a grand cul»,
mentre nell’intimità si rivolge a lui, non proprio altissimo, come «grand kosy».
Lampi di una trasmissione irriverente ma fin troppo "spremuta", dove la verve
di Fiorello resta intrappolata, è evidente l’impaccio per lo sguardo delle
telecamere e non riescono a emergere i veri punti di forza della "cricca", le
battute, le imitazioni, gli effetti sonori e l’improvvisazione.
Il video:
