Studio Istat: i giovani italiani fanno abuso di alcool

In occasione del workshop “Alcohol Prevention Day” organizzato dall’Istituto
superiore di sanità, l’Organizzazione mondiale della sanità e la Società
italiana di alcologia, l’Istat diffonde per la prima volta informazioni sulle
quantità di alcol consumate quotidianamente dalla popolazione di 11 anni e più,
sui comportamenti a rischio, l’assunzione di alcol fuori pasto, il binge
drinking e il consumo in età precoce.

L’abuso di alcol determina infatti l’aumento del rischio di insorgenza di
patologie alcol-correlate (quali la cirrosi epatica, le malattie croniche del
fegato, le malattie cardiovascolari, alcuni tumori) oltre a notevoli danni
indiretti (incidenti stradali o disagio sociale).

Le regioni più colpite dall’alcolismo, se così si può
chiamare, giovanile, sono quelle dell’Italia Nord Orientale come Friuli Venezia
Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto.

E’ molto elevata la quota di minori che consuma alcol: nel 2005 in Italia i
ragazzi di 11-15 anni che dichiarano di avere bevuto almeno una volta negli
ultimi 12 mesi sono il 19,5%, nonostante siano al di sotto dei 16 anni, età
prevista dalla legge per la somministrazione di alcolici. Ad
influenzare i ragazzi nell’abitudine del bere il primo posto è occupato dalle
famiglie. La percentuale dei giovani consumatori di alcol raggiunge picchi del
32% quando in famiglia c’è anche uno solo dei due genitori abituato ad un
consumo anche moderato, ma costante, di alcol.

Chi eccede nel consumo di alcol spesso associa anche altri comportamenti a
rischio, uno di questi e’ l’abitudine al fumo. Il consumo giornaliero di alcol
risulta fortemente associato con l’abitudine al fumo: tra i maschi fumatori il
54,5% consuma quotidianamente bevande alcoliche e la quota raggiunge il 59% tra
i forti fumatori (20 e più sigarette al giorno), contro il 42,8% dei non
fumatori. Inoltre, tra i maschi fumatori il 15,9% consuma quotidianamente alcol
in misura non moderata (4 e più unita’ alcoliche al giorno), tra i forti
fumatori tale quota raggiunge il 21,6% (contro l’8,4% dei non fumatori).

Dalla comparazione tra il 1998 (anno a partire dal quale sono stati
utilizzati quesiti confrontabili con l’indagine attuale) ed il 2005 emerge che
la quota di consumatori di alcol tra le persone di almeno 14 anni e’ stabile,
intorno al 70%. Tra le giovani donne di 18-19 anni si osserva invece un
incremento dal 53,3% al 56,3%, e tra le giovani di 20-24 anni dal 57,6% al
60,4%.