C’è anche il gol realizzato da Fabio Grosso nella semifinale contro la
Germania tra le sei migliori realizzazioni finora viste in questo Mondiale.
Davanti a tutti c’è quello dell’argentino Maxi Rodriguez nel quarto di
finale contro il Messico.
La classifica è stilata da una giuria di esperti e indubbiamente i conti
tornano, se si parte appunto da quello di Rodriguez, gol vittoria segnato nei
tempi supplementari: traversone di Sorin, stop di petto di Rodriguez dando la
schiena alla porta avversaria, poi torsione sulla sinistra e prima che il
pallone toccasse terra è stato scoccato il tiro vincente sul quale il portiere
messicano Oswaldo Sanchez non ha potuto far nulla.
Il secondo miglior gol è ancora firmato Argentina: è quello di Esteban
Cambiasso nella partita contro la Serbia-Montenegro al termine di un’azione
veloce fatta di scambi tra gli albiceleste cominciati dalla metà campo e che ha
lasciato gli avversari fermi, quasi incapaci di capirci qualcosa.
Poi ecco il gol di Fabio Grosso allo scadere quasi del secondo tempo
supplementare: tocco a rientrare di sinistro dal limite dell’area su assist di
Pirlo. Un tiro fatto senza alcuna esitazione non appena sui piedi del difensore
è arrivato il pallone che poi si è infilato alla destra del portiere Lehmann.
Dopo il gol, l’esultanza di Grosso, quasi la fotocopia dell’urlo di Marco
Tardelli nella finale del 1982 a Madrid contro la Germania.
A seguire, la rete dell’ivoriano Bakary Kone contro l’Olanda: dopo
essersi impossessato del pallone fuori dall’area avversaria, l’attaccante del
Nizza si è esibito in una serpentina che l’ha portato al centro dell’area,
all’altezza del dischetto del rigore, da dove ha poi battuto il portiere Edwin
van der Sar.
Il quinto miglior gol è stato quello dell’inglese Joe Cole nella
partita contro la Svezia: i «leoni» erano in svantaggio per 1 a 0 quando nella
ripresa il centrocampista è sceso dalla sinistra e con un tiro a pallonetto ha
battuto Isaksson.
Infine il gol di Ronaldo nella partita contro il Ghana.
