A soli diciannove anni detà, Marco Belinelli sta ha vissuto la
sua terza stagione in Fortitudo. Dimostrandosi ormai un protagonista assoluto
sul parquet, dopo un primo anno da grande scoperta di Zoran Savic che gli
offrì un contratto quinquennale da professionista, dopo essere rimasto
svincolato dalla Virtus nellestate del 2003, e di Jasmin Repesa che lo mandò
immediatamente in campo dandogli fiducia a suon di quintetti base ed un
secondo da autentica arma in più nei playoff, dando un contributo decisivo nella
conquista dello scudetto.
Ora, partito Gianluca Basile e con lui tutti gli elementi più esperti della
squadra del tricolore, ha dimostrato di essere pronto a caricarsi indosso quelle
responsabilità che lo vedono ormai veterano biancoblù insieme allamico del
cuore Mancinelli.
Stefano Mancinelli, ala di 203 cm,
originario di Chieti, dove nasce il 17/03/1983. In quel momento il
settore giovanile è coordinato da Roberto Breveglieri, si vede per la
prima volta il giovane, provino che lascia freddi i cuori dei selezionatori, per
poi lasciarli basiti la stagione seguente quando il ragazzo si ripresenta
trasformato nel fisico, con diversi cm in più che non ne hanno frenato
l’atletismo e la mobilità.
Si presenta quindi alla corte di Palumbi Jr. il figlio
del nostro Vice Presidente, ora assistente a Montecatini in
LegaDue, per la sua ultima stagione da cadetto.
Porta le sue compagini in
alto, anche senza raggiungere il titolo, ma le sue prestazioni alla prima finale
nazionale Juniores disputata
convincono i selezionatori azzurri che un talento del genere andava
obbligatoriamente aggregato alla gruppo dei nati nel 1982.
Con lui, tra i nati nel 1983,
il solo Giacchetti, play ormai lanciato in pianta stabile in quintetto a
Livorno. Stefano trova spazio e offre alla causa 2,7 punti
nell’Europeo del 2000, punti che diventano 8,1 nel 2002.
Da tempo non si vedeva un simile atleta nato in Italia,
tanto per gradire, il suo esordio, facile vittoria interna con Reggio
Calabria il 14/4/2001, viene bagnato con 2 punti in altrettanti
minuti, ottenuti con una schiacciata e impreziositi da ben due stoppate.
