Non sono bastati 180 minuti per decretare chi, tra Milan e Celtic Glasgow,
accedesse ai quarti di finale di Champions League.
Ci è voluta una prodezza di Kakà (discesa da metacampo e palla sotto le gambe al
portiere) per far tirare un sospiro di sollievo agli 80.000 spettatori del
Meazza, sui quali incombeva lo spettro dei calci di rigore.
Due squadre speculari, un 4-5-1 forse più indicato per le ripartenze degli
scozzesi che per il gioco del Milan: Inzaghi unica punta riceve pochissimi
palloni, il centrocampo è troppo basso ed il primo tempo si chiude con un solo
pericolo per la porta di Boruc ed un presunto rigore non dato ai biancoverdi per
un fallo di mano di capitan Maldini.
Secondo tempo simile al primo, Gilardino per Inzaghi serve a poco, bisogna
aspettare gli ultimi minuti per vedere una traversa di Kakà da fuori area e un
miracolo del portiere del Celtic su una splendida punizione di Seedorf. Niente
da fare, la porta è stregata e si va ai supplementari.
Dopo 3 minuti del primo tempo supplementare, Kakà riceve palla a metacampo da
Ambrosini e spinto dall’urlo di San Siro percorre tutto il campo, prima di
depositare a rete il pallone che vale l’uno a zero finale e i quarti di finale
per i rossoneri.
Guarda gli highlight della partita e il gol decisivo di Kakà:
