Il giocatore dell’Inter Luis Figo Madeira Caeiro è stato deferito dal
Procuratore federale alla Commissione Disciplinare presso la Lega Nazionale
Professionisti “per avere, nei giorni immediatamente successivi alla gara
Inter-Juventus del 12 febbraio 2006, nel corso di dichiarazioni rese ad organi
di informazione, espresso giudizi lesivi della reputazione di un dirigente di
altra società”.
Figo aveva accusato il dg bianconero Luciano Moggi di averlo visto andare
dall’arbitro prima della partita. Figo, rispondendo a una
domanda di un giornalista che gli chiedeva un commento alle parole di Moggi che
lo accusava di essere un “collezionista di contratti”, proferiva con unaccusa
pesante: “Moggi ci spieghi, piuttosto, che cosa ci faceva nello stanzino
dellarbitro prima della gara.
Quando una squadra ti
batte con merito non puoi far altro che congratularti, quando vince perchè è
aiutata da fattori esterni è normale arrabbiarsi”.
E ancora: “Non so
perchè Moggi possa assumere simili atteggiamenti da padrone del calcio, e di
sicuro nella mia carriera non ho mai incontrato una figura come la sua in altri
Paesi”.
Ma il giorno dopo la
vicenda prendeva tutta unaltra piega: il calciatore portoghese, presente a
Berlino alla kermesse della Nike, interrogato dai giornalisti dava ancora
unaltra versione della vicenda, facendo una vera e propria marcia indietro.
Figo, infatti,
affermava di non aver visto personalmente Moggi parlare con l’arbitro, ma che
aveva dedotto questo comportamento dal fatto che i due provenissero dalla stessa
scala.
Una dichiarazione
incauta, quindi, perchè Figo non sapeva che quella stessa scala portava sia alla
tribuna delle autorità sia allo spogliatoio del direttore di gara. Il
calciatore, inoltre, concluse la sua dichiarazione dicendo che, per lui, il
campionato era assolutamente regolare.
Figo era stato
denunciato dalla Juve alla Figc lo scorso 14 febbraio. Il 16 febbraio Figo era
stato interrogato dall’Ufficio Indagini a Milano.
