Video: taser, pistola che sprigiona scariche elettriche, usata dai poliziotti americani sempre di più. E’ polemica

Le pistole elettriche taser fanno di nuovo discutere negli Stati Uniti,
soprattutto per la disinvoltura con cui sono usate dalla polizia. Questa volta a
farne le spese è stata Heidi Gill, 38 anni. La scena in cui, ammanettata, viene
colpita più volte e senza ragione è stata ripresa dalla telecamera interna di
un’auto della polizia.

Il termine taser è un marchio depositato dalla TASER International, Inc. ed è
l’acronimo di Thomas A. Swift’s Electronic Rifle, dove Tom Swift è il nome del
personaggio di un fumetto. Questo termine è usato per riferirsi a dei
dispositivi classificati come armi da difesa "meno che letali" che fanno uso
dell’elettricità per far contrarre i muscoli del soggetto colpito. Furono
inventati nel 1969 da Jack Cover ma i modelli che permettono l’incapacitazione
totale di una persona sono stati progettati a partire dal 1998.

Il fatto e’ accaduto a Warren, nell’Ohio. Il poliziotto ha riferito nel suo
rapporto che la donna stava cercando di portarsi dal sedile posteriore a quello
anteriore ma dalle immagini si deduce il furore dell’agente che usa la taser
apparentemente senza motivo, indifferente alle urla di Heidi Gill.

Martedi’ scorso un altro video, pubblicato su Internet, aveva mostrato la
violenza della polizia contro uno studente ‘colpevole’ di aver rivolto a John
Kerry una domanda troppo lunga. In quell’occasione erano state usate le pistole
taser. Quest’ultimo episodio aveva spinto Amnesty International a chiedere alla
polizia di sospendere l’uso delle taser, che colpiscono l’obiettivo con due
dardi di 50.000 volt della durata di cinque secondi, o a limitarne l’impiego
alle sole situazioni che implicano minacce di morte o di gravi ferite.

Secondo gli standard internazionali sull’uso della forza, ha ribadito Amnesty,
"le forze dell’ordine devono ricorrere alla quantità minima di forza necessaria
per ottenere un risultato legittimo; qualunque utilizzo della forza dev’essere
proporzionale alla minaccia che si sta affrontando e dev’essere diretto a
evitare ogni dolore o sofferenza non necessari".

"Le Taser -continua l’autorevole organizzazione- sono strumenti che si
prestano a essere usati impropriamente. Le scariche elettriche possono
infliggere sofferenza grave e, come in alcuni casi registrati da Amnesty
International, avere anche esiti mortali".

Per la legge italiana il taser è considerato arma propria ma non arma da
sparo e per importarlo serve la licenza di importazione. Possono essere venduti
dagli armieri a persone con porto d’armi ma non possono essere trasportati per
nessun motivo.

Il video: