Adsl in ribasso di almeno 4 euro. Nuove connessioni dial-up all’orizzonte

Nell’ultima settimana del 2006 molto si è mosso nel settore più caldo
attualmente delle telecomunicazioni in Italia: stiamo parlando ovviamente di
quello della banda larga.

Come vi abbiamo già raccontato è stata bloccata dal tribunale di Milano
l’unica dial-up flat presente sul mercato italiano, ovvero Teleconomy di Telecom
Italia (per saperne di più basta andare qui

http://www.webmasterpoint.org/speciale/2005dit-dial-up.asp) con reazioni
diverse da parte sia dei provider concorrenti a Telecom, Italia sia dell’Assocciazione
Anti Digital Divide che si batte affinché la banda larga arrivi in tutta Italia
a prezzi concorrenziali sempre più simili a quelli applicati nel resto d’Europa
(per saperne di più potete leggere questo articolo:

http://www.webmasterpoint.org/news/Blocco-ad-Agcom_p19622.html).

Ma proprio negli ultimissimi giorni del 2006, sono arrivate altre tre
importanti notizie dell’ultimo’ora che lasciano ben sperare per un nuovo anno
all’insegna di nuove offerte Adsl e VoIP, ovvero per la telefonia via Internet.

D’altronde, avevamo già scritto che tra i 10 cambiamenti più importanti
nell’Internet italiana che ci aspettiamo esserci nel 2006 ci sarebbe stata una
vera e propria rivoluzione nell’ambito della banda larga (l’articolo a cui ci
riferiamo è questo:

http://www.webmasterpoint.org/speciale/2005dic30-informatica.asp) possiamo
dire di essere già sulla buona strada affinché questa nostra previsione si
avveri in pieno.

Ritorniamo, dunque, alla tre notizie che poco sopra abbiamo accennato.

La prima è che l’Agcom, l’Autorità Garante delle Telecomunicazioni, ha
obbligato Telecom Italia a riformulare le proprie offerte Adsl economiche
all’ingrosso.
L’ex-monopolista ha prontamente accolto l’invito dell’Autorità Garante e ha
cambiato i listini con un abbassamento di 4 euro (da 18 a 13,97 euro circa) per
le Adsl a 640 Kb flat, ovvero utilizzabili 24 ore su 24, tutti i giorni della
settimana.

Questi 4 euro di sconto è probabile che vengano girati direttamente in favore
dei consumatori con il lancio di nuove offerte più economiche (attualmente le
offerte più economiche sono quelle di Tele2 e Tiscali che si aggirano sui 18-19
euro al mese).

C’è ancora un piccolo problema da sistemare e che non è stato risolto: se un
utente decidesse di fare un upgrade da una linea Adsl Flat a 640 ad una con una
banda maggiore il costo sarebbe più elevato che se venisse fatto con Telecom
stessa, in quanto Telecom Italia richiede, come si legge nel listino destinato
alla vendita all’ingrosso di connettività Adsl, ben 39 euro come costo per il
cambio di offerta. Ma siamo fiduciosi che anche in questo caso l’Agcom
interverrà in favore di una reale e libera concorrenza sul mercato.

La seconda notizia riguarda l’offerta dial-up flat che Telecom Italia propone
agli altri provider che, secondo quanto avevamo già riportato, la ritenevano
inapplicabile e sempre sfavorita rispetto alla teleconomy stessa di Telecom
Italia. Agcom ha imposto a Telecom Italia una revisione della tariffa,
precisando che nei canoni flat, a livello di telefonia voce, devono essere
comprese anche le chiamate ai numeri fissi non Telecom Italia. In questo caso,
però, Telecom non ha ancora apportato le modifiche richieste dall’Agcom.

E’ da sottolineare come la decisione dell’Agcom sia molto importante affinché
torni ad esserci un reale mercato sulle connessioni flat dial-up (ovvero
effettuate con i normali modem da 56 kb), un settore in Italia dove come unica
offerta, senza concorrenti, è rimasta per mesi la sola Teleconomy di Telecom
Italia. Un mercato importante quello delle flat dial-up anche perchè sono ancora
numerose le zone non raggiunte da nessun tipo di Adsl e dove gli utenti Internet
sono costretti a collegarsi con il normale modem 56kb.

Infine la terza notizia è che Agcom ha rinviato, probabilmente a Gennaio, la
firma sul provvedimento più importante che è stato definito una vera e propria
rivoluzione per il mercato della banda larga italiana (tutti i dettagli qui:

http://www.webmasterpoint.org/speciale/2005dic09-adsl-italiana-cambia-tutto.asp).

Probabilmente il rinvio è stato deciso per cercare di accontentare le
richieste anche dei provider minori che si erano detti scontenti di alcuni punti
presenti all’interno di questo importante provvedimento. Tra le altre cose,
contenute in questo importante provvedimento, ci sarebbe la possibilità di
rendere disponibili a tutti i provider la rivendita in tutta italia di offerte a
6 Megabit e una maggior indipendenza rispetto a Telecom Italia.

L’indiscrezione che avevamo scritto sul nostro blog (http://www.webmasterpoint.org/blog/tecnologie/adsl_telecom.asp#more)
di una Adsl a 10-12 Megabit entro i primi 6 mesi del 2006 a prezzi assolutamente
concorrenziali sta pian piano diventando realtà?

Vi ricordiamo che la tabella delle offerte Adsl aggiornata la potete trovare
qui:

http://www.webmasterpoint.org/speciale/2005dic15-adsl-quanto-costa.asp