L’ultima settimana del 2005 ha registrato una tale quantità di musica
digitale scaricata online legalmente da ricordare le cifre impossibili che le
società di ricerca sventolavano a fine anni ’90 per abbagliare gli speculatori e
terrorizzare i dirigenti delle principali case discografiche.
Secondo quanto rilevato online dalla rivista musicale Billboard, nella
settimana da Natale all’anno nuovo si sono scatenati milioni di consumatori
dotati di nuovi lettori MP3 (soprattutto iPod) e di montagne di biglietti
d’auguri musicali, al punto che sono stati almeno 20 milioni i brani scaricati
da iTunes ed altri negozi online, secondo i dati diffusi da Nielsen SoundScan.
In questo procedimento, i consumatori hanno stracciato i precedenti record
settimanali di musica scaricata a pagamento. Secondo un esame dei dati, dice
Billboard, prima della settimana conclusasi il primo gennaio 2006 il record di
vendite in una settimana, stabilito solo la settimana precedente, era di 9,5
milioni di brani. I 20 milioni di canzoni scaricate rappresentano inoltre il
triplo rispetto agli stessi brani digitali scaricati nella stessa settimana
dell’anno precedente.
Quindici canzoni inoltre hanno superato il record di vendite di un singolo
brano, con in testa il gruppo rap D4L, che col brano “”Laffy Taffy”” ha
conquistato la vetta dei 175.000 brani venduti, più del doppio degli 80.500
download della canzone di Kanye West “”Gold Digger””, che era il record stabilito
lo scorso 17 settembre.
Inoltre, rileva ancora la rivista, 11 titoli hanno superato i 100.000
download, mentre le vendite di brani scaricati nel totale dell’anno ha toccato
quota 352 milioni, il 147% in più rispetto al totale 2004 che era stato di 142,6
milioni. Il numero di questi file non è così grande rispetto al totale di quelli
scaricati da reti di condivisione file che il servizio di monitoraggio P2P, Big
Champagne, stima in almeno 250 milioni di brani a settimana.
Tuttavia, sottolinea ancora Billboard, il forte aumento nelle ultime
settimane delle vendite di download autorizzate fa pensare ad una svolta in
vista nelle abitudini dei consumatori nei confronti della musica digitale. Anche
se resta da vedere se i 20 milioni di download possano rappresentare una nuova
base per le vendite di brani digitali.
