Le migliori isole dei caraibi: Barbados, Grenadine, S. Barth, S. Domingo, Anguilla, Turks e Caicos

Barbados e Grenadine

Barbados:
Tra le piccole Antille è la più moderna e perfetta dove si è conservato
integralmente lo stile coloniale britannico. La capitale Bridgetown dove il
fascino sobrio e discreto della vecchia Inghilterra, si fonde con l’allegria ed
il ritmo del vivere caribegno. La costa nord dell’isola è dominata dalle alte e
spettacolari scogliere su cui si infrangono i morosi, il sud e la costa
occidentale rappresentano il megllio della vocazione turistica isolana, con
chilometri di spiagge ben riparate, sia dal sole con la vegetazione che crea una
bellissima zona d’ombra sul bagnoasciuga ed una barriera corallina la quale
rende le baie piscine naturali. L’interno è costituito in maggior parte da un
susseguirsi di piantagioni di canna da zucchero popolate da pappagallini
multicolori, numerosi villaggi di contadini fanno da cornice all’isola.

Grenadine: un’arcipelago di isole multiforme, rotondeggianti, mezzelune,
verdissime, divise da braccia di mare dove il miglior modo per scoprirle è
navigare a bordo di barche a vela o catamarani, un paradiso turistico per pochi
eletti , all’insegna della nuova cultura di salvaguardia della natura e di un
passato che favoleggia di galeoni, tesori e pirati, spiagge da sogno soffici
come talco ed il mare una tavolozza scintillante di mille colori blu.

S. Barth – S. Domingo – Anguilla

San Barth: Accogliente in un’atmosfera tipicamente
francese, isola chic dove l’arte dell’ozio è di casa tra gli isolani quasi tutti
di origini Bretoni. Il loro mestiere è il turismo d’elite e lo sanno far molto
bene, l’isola fornisce agli ospiti tutte le meraviglie balneari dei caraibi
coccolando i visitatori più pigri e alieni all’avventura, delle bellissime baie
attorniano l’isola; Grand Cul de Sac, Petit Cul du sac, Anse de Merigot, Baie de
San Jean e Colombier, dei gioielli ai piedi dei monti dove si snodano stradine
strette e trafficate, con vedute delle coste meravigliose.

Santo Domingo: chilometri e chilometri di splendide
spiagge sabbiose e di palmeti vero patrimonio dell’isola caraibica, a nord si
trovano prevalentemente arenili senza fine che alternano sabbia dorata e bianca,
la grande penisola di Samana si allunga nel mar dei caraibi per 60 km, si
presenta ancora come un inviolato paradiso tropicale di palme e mangrovie, qui
le spiagge sono le più belle, Punta Galerè è considerata fra le più belle al
mondo. A sud più rocciosa e frastagliata nasconde a tratti immense spiagge
solitarie, ad est prevalgono le spiagge coralline ombreggiate da alte palme da
cocco. Saona è un’isola parco naturale dove il mare è una piscina color turchese
intenso ricca di stelle marine giganti. L’atmosfera caribegna è esaltata dalla
musica merenghe che si scatena sul far del tramonto e ti accompagna sino
all’alba.

T13Anguilla:
l’isola degli indiani ARAWAK, tranquilla quasi fuori dalle rotte del turismo di
massa offre spiagge immacolate e un mare turchese, l’interno è prevalentemente
piatto ed arido, quando si inizzia ad scorrere la costa (l’attrazione
principale) la natura si esalta, con splendide spiagge di sabbia soffice come il
borotalco su cui passeggiare piacevolmente. Vi sono una ventina di litorali uno
più bello dell’altro, sinuosi e ricchi di insenature, da non perdere Sandy Hill
dove si può comperare il pesce direttamente dai pescatori. Le belle spiagge di
Cave Bey, Mounday’s Bay, Shoal Bay, le acque sono cristalline grazie al gioco
delle correnti e alla mancanza di fiumi. Veduta mozzafiato da Cap Juluc una baia
maestosa, il non plusultra di quello che si può pretendare da una spiaggia, un
mare calmo pressoche perfetto protetto dalla bariera, una magica piscina con
vista di San Marten.

Turks & Caicos

L’arcipelago è formato da due guppi di isole : le Turks e le
Caicos, che rappresentano la quasi totalità delle terre emerse.
In mezzo si trova il Columbus Passage, un profondo canale il quale già a poche
bracciate dalla riva, sprofonda a circa 2.000 metri in queste acque si trovano
numerosi relitti, di cui il più famoso anche se non si ha il riscontro
definitivo, sembra quello della Pinta una delle caravelle di Cristoforo Colombo.
Le spiagge da non perdere: North Caicos-spiaggia dei cavalli, a Providenciales –
Grace Bay, Pine Cay dove i relitti sono a pelo d’acqua e le piccole scogliere
bianche ricordano Dover, Little Water Cay idromassaggi naturali, Dellis Cays e
Parrot Cay dove un tempo era un covo di bucanieri ora si raccolgono conchiglie.

Un gruppo di isole dalle spiagge candide e dal mare color zaffiro, c’é da
perdere la testa nella bellezza di questi cayos ( isole ) di sabbia
bianchissima, avvolti in una luce abbagliante, spiagge deserte dove le uniche
impronte sono le proprie, acque limpidissime calme e calde, francobolli di
sabbia e boscaglia che ricordano il Mediterraneo si tuffano in un mare da mito.

Una quarantina fra isole e isolotti e banchi corallini,
trenta miglia a sud delle Bahamas in un Atlantico amansueto, tiepido e domato
dalla bariera corallina . Colonia Inglese di 15.000 isolani, Cockburn Town a
Gand Turrk è la capitale, un balzo nel passato, fra piccole case dai colori
pastello, muri bianchi che riflettono la luce accecante.

IL centro più animato è l’isola di Providenciales situata
nelle Caicos circondata per lunghi tratti da splendide spiagge bagnate da
limpide lagune , Grace Bay la più famosa : le sue acque nascondono mille coralli
fiammeggianti di colore, IL sole al tramonto incendia un cielo zeppo di nuvole
tempestose e crea l’atmosfera giusta per i racconti di pirati, battaglie e
vascelli incagliati sui fondali della bariera, facendone un tropico dove le
leggende sembrano ancora possibili.