La seconda serie riprende esattamente da dove si era interrotta la prima…Gli
8 evasi hanno appena visto volare via l’aereo di Abruzzi e hanno iniziato a
correre nei campi per sfuggire agli agenti.
Il piano di Michael Scofield continua anche fuori dalla prigione: L’obiettivo
è quello di raggiungere i 5 milioni di dollari di D.B. Cooper (Charles
Westmoreland) sotto un silos nei pressi di Tooele, nello Utah. I progetti
dell’ingegnere edile potevano essere perfettamente eseguiti se non fosse entrato
in scena l’agente dell’FBI Alexander Mahone che, tramite le foto dei tatuaggi di
Michael, riesce a prevedere tutte le mosse di quest’ultimo.
Ognuno degli “otto di Fox River” prende la propria strada, nel bene o nel
male: Tweener, allontanato subito dopo l’evasione da Michael, sapendo dei
soldi di D.B. Cooper cerca di arrivare con qualsiasi mezzo nello Utah; T-Bag
riesce a sopravvivere e a farsi ricucire la mano da un veterinario. Dopo averlo
ucciso prende la sua macchina e tramite navigatore satellitare va nello Utah;
Sucre cerca di tornare da Maricruz per impedire che sposi Hector; Haywire,
dopo essersi impossessato di un quadro dell’Olanda, cerca di “costruirsi” una
zattera per raggiungere il paese dei mulini a vento; C-note vuole
raggiungere a tutti i costi la famiglia e Abruzzi continua a dare la
caccia a Fibonacci.
Nel frattempo si comincia a fare un po’ di luce su chi “muove i fili”. Mahone,
infatti, riceve ordini ben precisi dalla compagnia: uccidere tutti gli evasi da
Fox River. Abruzzi è il primo a cadere in trappola e a morire per “mano”
dell’agente dell’FBI. Tweener, dopo esser stato arrestato, viene portato in una
via abbandonata e freddato da Mahone; Haywire si suicida sotto pressione
psicologica di Mahone. Però, come si dice, “nessuno è quel che sembra”; infatti
Kellerman, che rischia di essere estromesso dallo staff presidenziale, e Mahone
riescono a tendere una trappola Michael e Lincoln.
A sorpresa Kellerman invece di sparare ai due fratelli spara al compagno,
aiutando i due fuggitivi a scappare. Da questo momento si forma un insolito
trio. Kellerman riceve chiamate dalla presidentessa Reynolds nelle quali gli
viene chiesto di tornare ai suoi servizi e di consegnare alla “giustizia” i due
fratelli. Fortunatamente si accorge che, in realtà, parlava con un operatore
dell’agente Kim, un pezzo grosso della compagnia, che lo vuole a tutti i costi
morto.
Al trio, finalmente, si aggiunge anche Sarah Tancredi. Giunti a Chicago,
grazie all’aiuto di Pope, riescono a recuperare una Pen-drive in possesso del
deceduto governatore Tancredi che contiene una conversazione tra Terrence
Steadman (che si uccide davanti Michael, Lincoln e Kellerman) e Caroline
Reynolds, sorella di Terrence. Michael riesce a ricattare la presidentessa e a
convincerla a concedere la grazia ai due fratelli.
Quando tutto, finalmente, sembra indirizzato verso il lieto fine, la
presidentessa Reynolds, durante la conferenza stampa nella quale avrebbe
scagionato i due fratelli, viene ricattata anche da Bill Kim e quindi,
sentendosi tra due fuochi, preferisce dimettersi da presidente degli Stati
Uniti.
Michael e Lincoln sono costretti a scappare nuovamente: la meta è Panama,
dove sperano di scomparire per sempre. Intanto T-bag fa la bella vita con i
soldi di D.B. Cooper. Purtroppo per lui viene trovato da Bellick, che cerca di
sottrargli i soldi. L’ex guardia di Fox River riceve anche l’aiuto di Sucre,
costretto a farlo per liberare la sua ragazza, rapita e nascosta dalla stessa
guardia.
Michael e Lincoln raggiungono Panama. Michael decide di aiutare Sucre sia per
ritrovare Maricruz sia per affidare alla giustizia T-Bag. Durante una sparatoria
sia Bellick che T-bag vengono catturati, così i soldi tornano in possesso di
Michael, mentre Sucre viene ricoverato in ospedale a causa di una ferita
infertagli da T-bag.
Nel frattempo, Sarah, dopo esser stata arrestata per aver collaborato
all’evasione, rischia di finire in prigione, fino a quando si presenta Kellerman
che, dopo essere arrivato a un passo dal suicidio, confessa tutto: Sarah e
Lincoln sono di nuovo liberi. Non Michael che, apparentemente, non c’entra
niente con il caso Steadman. Finalmente Michael e Lincoln si ricongiungono con
Sarah (che nel frattempo li ha raggiunti a Panama). Purtroppo, proprio mentre
stanno per salpare, arriva l’agente Kim. Ne nasce una discussione, nella quale
Sarah fredda l’agente dai lineamenti asiatici.
La fortuna non sembra intenzionata a guardare i tre: sul luogo arrivano
diverse pattuglie di polizia. Lincoln scappa per una via, mentre Sarah e Michael
per un’altra. Michael non vuole far sì che Sarah venga arrestata. Per questo si
assume tutte le colpe dell’uccisione di Kim e si fa arrestare. Nel frattempo,
Mahone (anche lui a Panama) viene arrestato grazie a un’astuzia di Michael:
sulla barca con la quale l’ormai ex-agente dell’FBI vuole rifarsi una nuova
vita, vengono trovate delle confezioni di cocaina. Paradossalmente Mahone e
Scofield vengono a trovarsi entrambi arrestati, faccia a faccia.
La seconda serie si chiude con l’ingresso di Michael nella buia prigione di
Sona.
Video: spoiler americano della seconda stagione di Prison Break
