La Fiorentina conferma di aver tanta voglia di Europa, e da un segnale forte
e chiaro a chi le stà vicino: la Champions la vogliamo, e siamo in grado di
prendercela. E sembra sia tutto vero, alla luce dell’ ultima, grande impresa
della rosa di Prandelli, che la ha vista battere la Juventus. Il match è
terminato 2 a 3 a favore degli ospiti, il che valorizza ancora di più l’ ottima
prestazione dei Viola.
Eppure alla vigilia la Juventus era fiduciosa, soprattutto dopo la notizia
che Trezeguet ci sarebbe stato, in rientro dall’ infortunio. Eppure sono stati
gli uomini di prandelli a prendere sempre più campo, in un primo tempo dominato.
Il gol arriva al 18′, con Gobbi che batte Buffon con un tocco sotto. Al 20′ poi
Buffon salva tutto, con un grandioso intervento su Pazzini.
Ma la Juventus, si sa, è dura a morire, ed ecco allora che Sissoko, grande
acquisto della campagna di Gennaio, firma il pari. Passa anche in vantaggio, al
13′ con Camoranesi. Alla mezz’ ora c’è poi il pareggio, meritato, dei Viola, con
Papa Waigo, al suo 2° gol in due partite con la maglia della Fiorentina. Ed
infine, la beffa che zittisce Torino: Osvaldo segna e regala la vittoria ai
Viola.
A Genova invece, è andato in onda il consueto Cassano’s show, quest’ oggi un
po’ goticizzante. In campo, è stato spettacolo autentico, con un gol tutt’ altro
che semplice, che ha segnato con una facilità e leggerezza straordinari. Ma il
Fenomeni di Bari Vecchia ha un talento naturale a rovinare tutto: è ‘ 88′ quando
l’ arbitro Pierpaoli gli fischia un dubbio fallo, e lui impazzisce: inizia ad
inveire contro il direttore di gara, poi viene espulso, ma non si ferma: si
toglie la maglia e gliela lancia addosso. I giocatori, compagni di squadra e
non, tentano di fermarlo, di calmarlo, di tappargli la bocca, ma è inutile:
Cassano è fuori di se. Trascinato di peso a bordocampo, continua a rivolgersi
all’ albitro, minacciandolo con il classico “Vieni, vieni, ti aspetto alla
fine della partita“.
A fine partita però Cassano si è calmato, torna in campo e, forse con gli
occhi lucidi, inizia a chiedere scusa ai tifosi. Si è poi recato da Collina, per
chiedere scusa, per poi andare da Pierpaoli. Le scuse per la “cassanata”
giungono poi anche, in via ufficiali, a Controcampo, nelle quali si legge “…ho
fatto la solita cavolata“. Oltre all’ ammontare delle giornate di squalifica
(si parla di 5), si teme anche la sua esclusione definitiva dalla rosa dei 22
che Roberto Donadoni porterà agli Europei.
