La Cerimonia di Apertura di Torino 2006

Passione, dinamismo, italianità sono gli elementi che hanno ispirato
l’ideazione e la produzione delle Cerimonie di Torino 2006, un progetto
coordinato da Andrea Varnier, Direttore Immagine ed Eventi
TOROC e per la Direzione Artistica e la Produzione Esecutiva da Marco
Balich
(K2006 – FilmMaster Group), che si è avvalso di un gruppo
creativo formato da Ric Birch, Alfredo Accatino, Lida Castelli e Mark
Fisher
.

Passione come entusiasmo, solarità, amore per il bello. Passione come
creatività, come arte, come stile, gusto, ricerca del dettaglio. Passione come
motivazione stessa del gesto sportivo, come desiderio di scoprire,
sperimentare, tendere al nuovo. Italianità come espressione di stile, moda,
design, arte ma anche come concezione dello spazio che prenderà forma nel
nuovo Stadio Olimpico di Torino nell’idea di “piazza”. Nello spettacolo di
Apertura una grande piazza accoglie infatti gli atleti come veri eroi,
ponendoli al centro della scena e trasformandoli, come mai era accaduto nelle
precedenti Cerimonie Invernali, nei veri protagonisti dello show. E infine
dinamismo e contemporaneità, come forme espressive che dall’arte al design,
dalla musica al teatro, trovano a Torino un punto di riferimento riconosciuto
a livello internazionale.

Questi e tanti altri ingredienti danno vita a un evento italiano non
convenzionale, la cui ideazione e realizzazione è stata affidata a uno staff
di coreografi, registi, costumisti e professionisti di fama internazionale.
Una squadra di altissimo livello professionale e di grande esperienza, che ha
dato vita a uno show dinamico e avvincente, in cui si alternano momenti di
suggestione visiva e coreografie di massa mai viste in Italia, costumi
sontuosi e futuribili abiti-struttura, miscelando retorica e ironia, fuoco e
ghiaccio.

Tra le eccellenze della squadra creativa va ricordata Gabriella Pescucci,
costume designer della Cerimonia di Apertura candidata in questi giorni
all’Oscar per “La Fabbrica del Cioccolato” di Tim Burton e già premio Oscar
nel 1994 per i costumi di “L’Età dell’Innocenza” di Martin Scorsese. La regia
dei diversi segmenti dello spettacolo è stata affidata a nomi di altissimo
livello: Studio Festi, massimo rappresentante italiano dello spettacolo
teatrale en plein air; Gabriele Vacis, esponente
dell’avanguardia teatrale colta; Enzo Cosimi, coreografo di nicchia e
di tendenza. E ancora Ivan Manzoni, Giuseppe Arena e i Kataklo’ per le
diverse coreografie, Doug Jack per le coreografie di massa e Michele
Centonze
per la regia musicale. Molte guest star sono salite sul palco
dello Stadio Olimpico per lo show di Apertura, tra le quali alcuni nomi di
altissimo livello: Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala,
piemontese di nascita, interpreta uno dei segmenti principali della Cerimonia
di Apertura con una performance coreografica di grande impatto emotivo. Nel
segmento artistico curato da Enzo Cosimi, coreografo d’avanguardia, l’étoile
si esibirà sui ritmi ipnotici delle sonorità tecno di Richie Hawtin, deejay
canadese noto come Plastikman.

Giorgio Armani firmerà invece l’ingresso della Bandiera Italiana,
uno dei momenti protocollari più suggestivi della Cerimonia Olimpica di
Apertura. Gli organizzatori delle Cerimonie hanno voluto trasformare questo
importante passaggio protocollare in un omaggio alla bellezza, allo stile
italiano e al gesto atletico. Tredici donne ed altrettanti uomini di punta
nelle discipline sportive non invernali sfileranno elegantemente vestiti da
Giorgio Armani nell’ambito di una performance che vedrà coinvolta una nota
bellezza italiana. E’ Carla Bruni, ex top model di fama internazione e
torinese di nascita, ora apprezzata autrice e interprete musicale, a portare
fisicamente la Bandiera Italiana all’interno dello Stadio Olimpico, indossando
un abito dall’effetto ‘cristallo’ opera dello stesso stilista. Gabriele Vacis,
regista dei primi due segmenti di Apertura, e Giorgio Armani hanno voluto
trasformare il tricolore in una “bandiera vivente”: i particolarissimi
abiti realizzati dallo stilista per i 26 atleti e lo spettacolare
“abito-cristallo” indossato da Carla Bruni prendono vita grazie a un gioco di
luci che riprodurrà con effetti i tre colori ufficiali della bandiera
italiana. Nel segmento firmato dallo Studio Festi, due grandi nomi del cinema
e della moda saliranno sul palco: Adriano Giannini, attore e regista
del cinema italiano e la top model Eva Herzigova. Protagonisti del
mondo della moda, della danza, del cinema ma anche dello sport italiano. Uno
su tutti, Jury Chechi, che fa il suo ingresso proprio all’inizio della
Cerimonia.

Ritmo, passione e velocità hanno infine trovato una sintesi perfetta
nelle icone simbolo delle Cerimonie: le “Sparks of Passion” (Scintille
di Passione). Grazie a una tecnologia sperimentale capace di generare una
fiamma rossa lunga 2 metri, il prossimo 10 febbraio 8 atleti provenienti
dall’Hockey accenderanno la passione di Torino 2006 sfrecciando alla velocità
di 70km/h sul palco dello Stadio Olimpico di Torino.