Le operazioni di chirurgia estetica sono sempre più richieste, e sempre più
spesso le persone che necessitano di tali trattamenti si rivolgono sempre più
spesso agli specialisti del bisturi. L’ultima moda, accolta positivamente anche
dalle agenzie di viaggio, sono i lifting abbinati alle vacanze low cost. In
Italia, specializzata in questo settore, vi è l’agenzia romana Chirurgia &
Vacanze, associata alla francese Cosmetica travel.
La destinazione più ambita dai viaggiatori è la Tunisia, meta del bisturi.
Nel Paese sono presenti circa 80 cliniche dedicate dove, grazie alla politica di
detassazione operata dal governo locale, un ritocco al seno, una rinoplastica o
una liposuzione costano in media 3 mila euro. Nel prezzo, ed è qui il vero
affare, sono inclusi anche volo e degenza in hotel di lusso con vista sul mare.
Stando ai dati rilasciati dalle agenzie di viaggio, ogni mese partono
dall’Italia una media di 40 persone.
L’80% dei turisti del bisturi sono donne ma si registrano anche casi insoliti
come ad esempio quello che ha visto partire un’intera famiglia (madre, padre e
figlia) che voleva darsi un ritocchino. "Anche questa è globalizzazione – ha
commentato Houssem Ben Azouz, fondatore di Chirurgia & Vacanze. Bellezza e
salute sono diventati beni come gli altri: si cerca il prezzo più conveniente".
E proprio questo sembra essere il successo della chirurgia in vacanza.
"Una settimana di sole e mare – hanno detto due giovani fidanzati che sono stati
a Tunisi per una di queste originali vacanze – ci è costata 3.800 euro, naso
compreso. Meno della metà rispetto agli 8 mila euro chiesti a Milano". E la
qualità pare esser anche questa eccezionale. I medici sono dei veri specialisti
che hanno un curriculum di prim’ordine.
Visto il grande successo che tali pacchetti stanno riscuotendo oltre che in
Tunisia si stanno organizzando anche in Croazia, Polonia, Spagna, Cipro,
Algeria, Marocco, Dubai, Argentina e Malaysia. Insomma, il low cost è un vero
affare, e se i centri italiani non sono in grado di offrire un servizio
competitivo, non c’è da disperarsi: le alternative esistono altrove.
